Controlli nei locali, nei luoghi di aggregazione e prevenzione dei reati – soprattutto truffe e spaccio di droga – da parte delle forze dell’ordine. a Terni, con il coordinamento della questura.
Nella giornata di lunedì il questore Michele Abenante ha firmato cinque divieti di ritorno, al termine delle istruttorie svolte dalla divisione anticrimine. Quattro provvedimenti riguardano il comune di Narni e, spiega la questura, sono stati emessi su proposta dell’Arma dei carabinieri nei confronti di persone sospettate di trovarsi sul territorio per mettere a segno truffe con la tecnica del ‘finto carabiniere’, raggiro che colpisce soprattutto gli anziani. Un quinto divieto di ritorno, nel comune di Giove, riguarda invece una persona con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti.
Sul fronte dei controlli amministrativi, nei giorni scorsi la divisione Pas della questura ternana ha effettuato un’ispezione congiunta in un locale di pubblico spettacolo del Ternano, insieme a vigili del fuoco, polizia Locale, carabinieri, Guardia di finanza, Ispettorato del lavoro e Usl Umbria 2. Al momento della verifica erano presenti circa 480 persone, «comunque entro la capienza massima autorizzata di 800». Gli accertamenti hanno interessato gli aspetti legati alla sicurezza, alla regolarità amministrativa e commerciale, alla prevenzione incendi, alla tutela dei lavoratori e alle condizioni igienico-sanitarie. Nel corso del controllo – spiega ancora la questura di Terni – sono state rilevate alcune irregolarità amministrative, tra cui «la presenza di un apparecchio da intrattenimento privo della prescritta autorizzazione» e la «non corretta esposizione delle tabelle obbligatorie relative agli effetti dell’assunzione di alcol», oltre ad altre criticità di competenza degli enti coinvolti.






