Erano accusati di rapina aggravata e truffa – bottino complessivo circa 5 mila euro in contanti e vari monili in oro – in relazione a due distinti episodi avvenuti il 3 maggio del 2023 fra Orvieto e Castel Viscardo. Vittime, altrettante donne anziane, ultraottantenni.
In un caso con il metodo del ‘finto incidente’ – con la figlia della signora ‘finita nei guai’ e il cui arresto può essere scongiurato solo consegnando soldi in contanti a un sedicente carabiniere – e l’altro con la ‘finta raccomandata’ e ‘finto debito’: avevano fatto uscire chi era in casa, tranne la vittima, con il pretesto di una raccomandata urgente da ritirare alle Poste, e poi due finti appartenenti alle forze dell’ordine si erano presentati per ottenere i soldi di un debito lasciato da un congiunto, pena gravi conseguenze.
Imputati, un 30enne e un 25enne della zona di Napoli che martedì mattina il tribunale di Terni in composizione collegiale ha assolto – l’accusa aveva chiesto la condanna di entrambi – ‘per non aver commesso il fatto’. Le motivazioni verranno depositate entro i prossimi 90 giorni e sarà facoltà della procura ternana impugnare la sentenza in appello. A difendere uno dei due imputati c’era l’avvocato Riccardo Ciampi del Foro di Terni, che esprime soddisfazione «per quanto deciso dal tribunale sulla base degli elementi emersi nel corso del dibattimento».






