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Home » A Terni Forza Italia rilancia il tema degli errori giudiziari e la riforma della giustizia

A Terni Forza Italia rilancia il tema degli errori giudiziari e la riforma della giustizia

Si è svolta venerdì a palazzo Spada l'iniziativa intitolata 'Il giorno della giustizia negata'

di Fabio Toni
22 Novembre 2025
in Politica
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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di Mariachiara Manopulo

Si è svolta venerdì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Terni, l’iniziativa nazionale promossa da Forza Italia ‘Il giorno della giustizia negata – Per una giustizia senza vittime di errori’, un appuntamento coordinato localmente dalla segreteria provinciale di Forza Italia Terni nell’ambito della giornata dedicata al ricordo delle tante vicende giudiziarie che hanno segnato le vite di cittadini e amministratori, poi risultati estranei ai fatti contestati.

L’incontro ternano è stato aperto da Stefano Fatale, segretario provinciale di Forza Italia, e gli interventi di diversi relatori: Antonio Mitrotti, professore di istituzioni di diritto pubblico all’Università di Perugia, Francesca Carcascio, presidente della Camera Penale di Terni, Antonio De Angelis, segretario comunale di Forza Italia Terni. A concludere i lavori è stato il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.

Il significato del 21 novembre

La data scelta non è casuale, come ha spiegato il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, sulle pagine de ‘Il Giornale’: «Perché proprio oggi? Perché ricorre l’anniversario di un episodio molto grave e molto triste. Il 21 novembre 1994 la procura di Milano pensò bene di emettere un avviso di garanzia a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, impegnato a presiedere proprio a Napoli un vertice mondiale contro la criminalità organizzata».

Nel suo intervento, Raffaele Nevi ha ricordato gli anni che hanno visto nascere lo scontro tra politica e magistratura. «La Prima Repubblica, travolta dagli scandali, crollò sotto il peso delle inchieste. E qui emerge un dato significativo: la magistratura italiana, già tra il 1992 e il 1993, iniziò a imporsi come un potere capace di incidere profondamente sugli equilibri del Paese. L’operazione riuscì e, con un grande consenso popolare, la magistratura acquisì uno strapotere, mentre la politica perdeva progressivamente ruolo e autorevolezza».

Conclusa la stagione più intensa delle inchieste, iniziò una fase di ricostruzione politica che vedeva contrapposti da una parte l’ex Partito Comunista e dall’altra Silvio Berlusconi, percepito da una parte della magistratura come la continuazione del presunto malaffare del passato: «Da allora – ha proseguito Nevi – si aprì una guerra politica e giudiziaria durata fino alla morte del nostro presidente. L’intero impianto delle accuse nel tempo è crollato e, anche grazie alla forza comunicativa di Berlusconi, è emersa la verità: c’era uno scontro tra poteri, e parte della magistratura utilizzava il proprio ruolo per fini politici».

La giornata cade a poche settimane dall’approvazione definitiva, da parte del Parlamento, della riforma della giustizia voluta fortemente dal partito azzurro, che prevede anche la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. Una riforma che in primavera sarà sottoposta al referendum. «Oggi i sondaggi mostrano un orientamento favorevole alla nostra riforma», ha sottolineato Nevi. «E non è un caso: a differenza del 1994, oggi molti italiani sanno che quello scontro non era guidato da esigenze di giustizia ma dal disegno di una parte della magistratura di assumere un ruolo egemonico. Come si ripristina l’equilibrio? Le soluzioni possibili sono molte, la più importante è rompere il correntismo nella magistratura. Per farlo, uno strumento essenziale è il sorteggio dei membri del Csm che elimina alla radice le logiche di appartenenza e le distorsioni che hanno generato tutti questi problemi. Per questo ritengo che la riforma sia utile e necessaria», ha concluso il portavoce azzurro.

L’iniziativa a Terni ha registrato una buona partecipazione, confermando l’interesse della cittadinanza verso un tema che continua a essere centrale nel dibattito politico nazionale. Il confronto tra professionisti del settore, amministratori e rappresentanti di Forza Italia ha permesso di approfondire criticità, proposte e testimonianze legate agli errori giudiziari e alla necessità di garantire un sistema più equilibrato e affidabile.

 

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