Acquasparta riapre palazzo Cesi

Da sabato 8 agosto via alle visite per i cittadini, appassionati e turisti con aperture tutti i fine settimana, compresa quella di Ferragosto, e per altre occasioni feriali

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Palazzo Cesi ad Acquasparta torna visitabile al pubblico. L’amministrazione comunale ha infatti riaperto da sabato 8 agosto le visite per i cittadini, appassionati e turisti con aperture tutti i fine settimana, compresa quella di Ferragosto, e per altre occasioni feriali. Le visite riguardano sia il palazzo che il Giardino del XVI sec. splendido esempio di architettura rinascimentale, con la possibilità di audioguide scaricando la app in lingua inglese e italiana.

Atto di speranza

«La riapertura del palazzo del principe Cesi, fondatore della prima accademia scientifica della storia, l’Accademia dei Lincei, rappresenta per tutti noi un atto di speranza in un periodo tra i più difficili della storia umana, dove tutto ci chiede di chiudere e di separare», dicono il sindaco Giovanni Montani e l’assessore alla cultura Guido Morichetti. «Aprire significa anche essere in sintonia con i principi Lincei. Guardiamo infatti con fiducia alla scienza perché possa al più presto trovare una risposta efficace al male ed abbiamo fede nelle capacità di resilienza di cui noi italiani, e non solo, siamo dotati, per trovare la forza di ripartire». Il Comune sottolinea l’impegno dell’associazione culturale Acqua che si era resa disponibile a gestire il bene monumentale in modalità provvisoria e quello di tutti i volontari e le associazioni che hanno già dato la disponibilità a collaborare nelle forme più opportune per la riapertura e il riutilizzo del bene, compresa la pro loco che ha già messo a disposizione i ‘ciceroni’ per la visita conoscitiva al borgo e al palazzo. Sempre la pro loco ha anche realizzato una mostra fotografica dei 20 anni della ‘Festa del Rinascimento’ con la quale l’amministrazione sta anche organizzando la collocazione del nuovo ufficio turistico. La fondazione Carit ha inoltre finanziato il progetto, proposto dal Comune, per la valorizzazione del palazzo che comprende tre eventi: l’anteprima di settembre della ‘Festa del Rinascimento’ con lo spettacolo del videomapping sulla facciata del palazzo e altri piccoli eventi; il convegno dantesco del 2 e 3 ottobre promosso dall’associazione ‘La Carta’ per i 700 anni dalla morte del sommo poeta; la fiera Lincea con gli spettacoli delle arti e mercati dei prodotti locali.

Tornano a risplendere gli affreschi

Gli affreschi del XVI secolo della sala delle ‘Fatiche di Ercole’ tornano a splendere grazie al finanziamento della fondazione Carit. L’intervento di restauro è iniziato a luglio 2018 e si è concluso di recente, dopo un periodo di sospensione resosi necessario per la concomitanza dei lavori di adeguamento degli impianti del palazzo. Gli affreschi sono attribuiti a Giovan Battista Lombardelli (1532-1587), detto della ‘Marca’, e raffigurano al centro il Parnaso e sulle vele quattro episodi tratti dalla narrazione delle fatiche di Ercole: il Centauro Nesso, l’Idra di Lerna, il Toro di Creta e il Leone di Nemea. Il tutto è incorniciato da una ricchissima griglia decorativa caratterizzata da una grande varietà di elementi fantastici, allegorici e simbolici, parte riferiti al mito di Ercole, parte alla genealogia della famiglia Cesi, incardinati entro una complessa struttura architettonica di timpani, cornici, ovali e pannellature di finti marmi. Il restauro, eseguito dalla ditta Arianova 999 di Simone Deturres di Narni, è stato realizzato sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. «La fondazione Carit – evidenzia il presidente Luigi Carlini – si augura di poter proseguire con il cantiere di restauro a palazzo Cesi, tra i più prestigiosi esempi di arte tardorinascimentale del centro Italia, con un intervento generale sulle decorazioni delle altre sale. Il restauro del palazzo fa parte di un progetto più ampio, che ha visto la Fondazione già impegnata nella realizzazione di un video storico documentario e nel finanziamento dell’allestimento del percorso museale. Terminato il periodo di emergenza covid-19 – conclude Carlini – il video sul palazzo e sullAccademia dei Lincei sarà presentato alle scuole del territorio, mentre in versione ridotta è già presente sul sito della Fondazione».

Alcuni eventi

«Nel frattempo – ricordano sindaco e assessore – ci sono stati due eventi artistici di alto valore che abbiamo voluto sovrapporre a palazzo in occasione della nuova apertura. Il concerto di musica rinascimentale dell’accademia dei Selvatici, primo passo di un laboratorio permanente di musica antica, e l’esposizione temporanea della produzione artistica di Saverio Spoldi ai locali sotterranei del palazzo dalle 16 a mezzanotte». Prossimo appuntamento, oltre al cinema all’aperto ai giardini Cesi, sarà un’altra serata astronomica dove si potranno osservare con i telescopi le galassie e poi sul prato le stelle cadenti. Presto sarà possibile anche visitare il nuovo centro Esperienziale dedicato ai Lincei e a Federico Cesi, in modalità immersiva e tridimensionale. «Un altro buon motivo per venire ad Acquasparta che in questi giorni vede una presenza di turisti italiani e stranieri molto numerosa, incuriosita da un borgo poco conosciuto finora e che sta diventando una tappa molto interessante per chi visita il territorio».

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