Tre gli uomini arrestati in flagranza di reato ad Amelia dopo che i carabinieri hanno sventato una truffa effettuata con la tecnica del ‘falso finanziere’. Protagonisti i militati del Norm della locale Compagnia.
I militari sono entrati in azione dopo le 13.30 lungo la Sr2025 in zona Santa Maria, bloccando una berlina con a bordo i tre. «Ad insospettire i militari sono stati fin da subito l’atteggiamento dei tre e l’assenza di una valida giustificazione circa la loro presenza in zona, al punto da ipotizzare che potessero avere attinenza con alcune segnalazioni di tentate truffe giunte in quegli stessi minuti alla centrale operativa amerina», spiega l’Arma.
Il controllo del veicolo ha consentito di scoprire 200 grammi di monili in oro per un valore stimato di 3 mila euro: «Gli accertamenti successivi hanno poi permesso di ricostruire la dinamica di una truffa consumata poco prima, con due donne residenti in località Fornole di Amelia raggirate con la tecnica consolidata del ‘sedicente appartenente alle forze dell’ordine’, in questo caso un falso finanziere, usata per indurle a consegnare l’oro». La refurtiva è stata riconosciuta dalle donne ed è scattata la denuncia-querela.
I tre, dopo l’arresto, sono stati condotti in carcere. Martedì mattina il giudice li ha convalidati e ora per loro c’è il divieto di dimora nel territorio provinciale. «A tutti e tre gli arrestati è stata poi notificata la misura di prevenzione emessa dal questore di Terni del foglio di via obbligatorio con contestuale divieto di ritorno nel Comune di Amelia per la durata di tre anni».






