Nei prossimi giorni – non c’è ancora una data precisa – l’amministrazione comunale di Assisi intende avviare una fase di sperimentazione dei nuovi varchi elettronici per la Ztl che regoleranno l’accesso al centro storico tramite telecamere attive. Secondo la giunta, il sistema dovrebbe servire a migliorare il controllo sugli ingressi turistici, ma il gruppo consiliare ‘Assisi al Centro’ esprime forti perplessità sulla scelta, nei tempi e nei contenuti.
«In pieno Giubileo, con l’arrivo costante di pellegrini per Carlo Acutis e in vista dei tradizionali festeggiamenti per San Francesco, attivare le telecamere è una scelta che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà il centro cittadino, anziché tutelarlo», sottolinea il gruppo. «A subire le conseguenze più immediate – prosegue ‘Assisi al Centro’ – saranno le attività commerciali, già messe alla prova da un contesto economico difficile e da una progressiva desertificazione del centro. Una limitazione rigida e mal pianificata degli accessi rischia di allontanare i visitatori e disincentivare gli acquisti, aggravando la crisi del tessuto economico locale. Chi si accinge a frequentare la nostra città, non può trovarsi di fronte varchi e telecamere che creano per lo più disorientamento, ma deve incontrare operatori formati, pronti a dare assistenza. I numerosi vigili urbani assunti recentemente dall’amministrazione, possono presidiare gli ingressi delle quattro porte della città, offrendo un servizio più attento e umano a chi arriva».
«Sul piano sociale e religioso – osserva ‘Assisi al Centro’ – emergono anche altre criticità gravi: come quelle legate all’unità pastorale della chiesa di San Rufino, che denuncia come molti fedeli, soprattutto anziani e persone con ridotta mobilità, non potranno più avvicinarsi in auto per partecipare alla messa. Un danno non solo logistico ma anche morale, che colpisce le fasce più fragili della popolazione. Dal punto di vista tecnico, non è chiaro poi se ci saranno i varchi in uscita, fondamentali per una tracciabilità completa dei veicoli. Inoltre, resta altamente incerta la gestione delle eccezioni: persone con disabilità, utenti diretti alle farmacie, cittadini che devono effettuare un carico o scarico veloce. Secondo alcune indiscrezioni, la giunta starebbe pensando di delegare la segnalazione degli accessi ai gestori dei negozi, trasformandoli di fatto in controllori. Una scelta inaccettabile e confusa, che scarica responsabilità pubbliche su privati».
«Per regolare davvero l’accesso al centro – prosegue il gruppo consiliare – serve una visione strategica, non un’azione affrettata e disorganica. La giunta deve spiegare ai cittadini quali siano i reali vantaggi della Ztl attiva, chiarire la gestione delle deroghe, e soprattutto agire con tempistiche più sensate, tenendo conto del contesto straordinario che la città sta vivendo». Il gruppo ribadisce ifine la propria «disponibilità al dialogo, che tuteli sia il valore del centro storico che le esigenze delle persone e delle attività economiche», ma chiede con fermezza «uno stop immediato alla fase di sperimentazione prevista, in attesa di un confronto serio e trasparente con tutta la cittadinanza».






