‘Biennale dell’eresia’, anteprima a Orvieto

Si intitola #ereticofuturo e si svolgerà dal 25 al 27 settembre

Condividi questo articolo su

Un dibattito che sembra lontano secoli fa torna a far discutere ad Orvieto: dopo secoli di geni e innovatori, di grandi movimenti che hanno cambiato il corso della Storia, della religione e della scienza, ma oggi in Italia esistono ancora gli eretici? Parte da qui, alla ricerca di quei modelli trasgressivi che generano emancipazione, quella che sarà una vera e propria ‘Biennale dell’eresia’, a Orvieto dal 25 al 27 settembre.

Cos’è oggi l’eresia? «Consideriamo l”eresia non un fattore disturbante, ma di stimolo” – spiega Michele Mezza, coordinatore della Biennale, presentando il programma alla Camera dei deputati – Se però oggi cerchiamo degli eretici – prosegue – tutti si rifugiano in Papa Francesco, perche non c’è più pratica di scuole di pensiero forte. Ecco, proprio attraverso un censimento delle eresie, vorremmo arrivare anche a una verifica delle ortodossie».

Il programma Da Galileo Galilei alla svalutazione dello yun, tra domotica, design, manifattura digitale, politica, economia e sostenibilità, la Biennale, promossa dal Comune di Orvieto e dalla Regione Umbria e organizzata da Social FabLab e dal Centro Studi Città di Orvieto, apre dunque con due ‘eretici’ a confronto come Mariana Mazzuccato, autrice de ‘Lo Stato innovatore’, e il viceministro dell”Economia Enrico Morando. A scandire le giornate, tre aree (Talk, Make, Play e Taste, per le eresie alimentari) e tre temi: si va dall’ ‘Eresia della decisione’ all’ ‘Eresia della produzione’ , «Si annuncia tanto la riapertura di Mirafiori ad esempio – spiega a tal proposito Mezza – ma chi si era accorto della sua chiusura?», fino all”Eresia della Bellezza.

Gli ospiti Numerosi interventi di rilievo per questa Biennale: Davide Rampello, curatore del Padiglione Zero dell’Expo, i filosofi Giulio Giorello e Massimo Bucciantini, il direttore della Tecnology transfert office iit Salvatore Majorana e il presidente della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale Giancarlo Giorgetti. Immancabili due protagonisti come Galileo Galilei, di cui verrà esposta una delle tre copie originali del censurato ‘Sidereus Nuncius’, e Giordano Bruno, con l’ologramma del ‘Codice Norov’ conservato al Museo Lenin di Mosca.

Le nuove eresie Anche la tecnologia si proporrà come una nuova fonte di eresie, come il cantiere edile più piccolo del mondo con la Big Delta, la più grande stampante 3D mai prodotta (ideata dall”italiana Wasp), in grado di rivoluzionare l’idea del fare e del costruire. Intanto su Twitter già da oggi debuttano la campagna per eleggere il proprio eretico e la rassegna delle notizie più eretiche del giorno. «La Biennale è una provocazione – conclude il vicesindaco di Orvieto, Cristina Croce – Ma anche un modo per cogliere la voglia del nostro territorio di spingersi oltre gli schemi, invitando soprattutto i giovani a mettersi in gioco ecogliere nuove opportunità».

Condividi questo articolo su
Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli