L’ultimo commosso saluto in una cattedrale di Terni piena di gente, di volontari della Croce Rossa, di colleghi del 118 dell’Umbria. Si sono tenuti sabato mattina i funerali di Valentino Pompili, il 35enne venuto a mancare in seguito all’incidente stradale accaduto nella mattina di domenica 14 giugno lungo la strada regionale 79 a Piediluco, di fronte alla sede del Circolo Canottieri.

La cerimonia fuebre è stata officiata dal parroco don Alessandro Rossini che nella sua omelia ha detto come Valentino – autista soccorritore del 118 e volontario della Croce Rossa di Avigliano Umbro – «ha soccorso e salvato tanti, ma non è riuscito a salvare sé stesso. Ma lui – ha aggiunto il parroco – ha vissuto come voleva Gesù: conosco l’eroismo di chi soccorre gli altri, di tutti gli operatori del 118 che sono sempre pronti ad intervenire, anche solo per una parola e un semplice sostegno. E ciò che ha fatto Valentino nella sua vita, riecheggia nell’eternità».
Profonde, intense e commoventi le parole della cognata di Valentino Pompili, Raffaella, medico del 118. Che ha ricordato la sua figura in modo toccante, umano, lontano da ogni retorica. L’ultimo saluto al 35enne, sul sagrato della catedrale dove hanno risuonato le sirene dei mezzi di soccorso e un applauso ha accompagnato l’ultmo viaggio di questo ragazzo che ha sempre vissuto intensamente e per gli altri.






