di Giovanni Cardarello
A poche ore dalla decisiva scadenza del 16 giugno arrivano le parole del direttore generale del Perugia Hernan Garcia Borras rilasciate, come riporta Il Messaggero, nel corso della trasmissione di UmbriaTv ‘Contropiede’. E sono parole che assomigliano a vere e proprie stilettate, scagliate con l’obiettivo di fare chiarezza su una situazione societaria che resta complessa.
Il primo nodo cruciale riguarda la cessione del club. Sul tema Borras è stato netto: «Tutti parlano della fideiussione che era a rischio per problemi economici. Allo stato attuale abbiamo pagato tutto alla Figc. C’è un’ansia terribile e incontrollabile». Il dg ha confermato l’apertura a nuovi investitori, precisando, dal suo punto di osservazione, lo stato delle cose: «Al momento non esiste alcuna proposta concreta. Noi andiamo avanti comunque: se non si vende nessuna quota, noi proseguiamo. Per questo abbiamo sottoscritto i contratti con tutti i nostri collaboratori, a partire da Sdringola e proseguendo con Vecchini, il nuovo preparatore». Una dichiarazione che per le informazioni a disposizione di UmbriaOn appare come una indicazione al fondo interessato all’operazione ad accelerare i tempi e ad alzare l’offerta.
Inevitabile il passaggio su Riccardo Gaucci, indicato come possibile direttore sportivo in pectore in caso di cambio di proprietà: «Gaucci è un amico. Quando c’è una trattativa per comprare una società calcistica i compratori vogliono scegliere loro il ds. Da quello che ho sentito, le persone interessate confermerebbero Riccardo, ma bisogna aspettare. Proprio per questo non possiamo intervenire fino al primo luglio e non c’è una necessità di prendere un direttore sportivo adesso. Ma questo non significa che restiamo fermi, vi posso mostrare il telefono con le chiamate dei vari procuratori». Borras ha poi rispedito al mittente le critiche sui presunti ritardi nell’allestimento della squadra: «A chi dice che siamo in ritardo faccio notare come il mercato non è ancora iniziato. Come si può scrivere che il mercato è in stand-by se inizia il primo luglio? Il 29 maggio chi fa mercato? È chiaro che non si può fare nulla, anche queste sono bugie che creano grossi problemi».
Il dirigente del Perugia ha inoltre smentito l’ipotesi di una smobilitazione forzata: «Non è vero che abbiamo comunicato ai giocatori con l’ingaggio più alto che li avremmo venduti. Ho parlato con tutti, alcuni con lo stipendio alto resteranno, dipende da quelli che riteniamo importanti». Tanta carne al fuoco, insomma, anche se i tifosi – reduci da uno dei peggiori campionati della storia del Grifo – attendono ben altro. Sebbene il mercato parta ufficialmente a luglio, è risaputo che le trattative si impostino molto prima. Lo ha ricordato lo stesso Riccardo Gaucci, che da oltre un mese aspetta risposte da Borras e che, in occasione del “Memorial Luciano Gaucci”, ha rimarcato come il Perugia sia già in ritardo su giocatori precedentemente opzionati, i quali rischiano ora di sfumare verso destinazioni più ‘sicure’.
A complicare i piani immediati del club c’è il caso legato a Daniele Montevago. «Montevago? Non possiamo dire nulla perché ancora non c’è niente di ufficiale, c’è troppa negatività e mala intenzione, queste sono bugie», ha liquidato la questione Borras. Ma lo scenario in questo caso rischia di prendere una brutta piega per le casse biancorosse. In questo clima di incertezza, il Perugia faceva forte affidamento sui 700 mila euro fissati con la Sampdoria per la clausola di riacquisto dell’attaccante (classe 2003) da formalizzare il primo luglio. Negli ultimi giorni, però, il club ligure, che come spiega La Nazione Umbria, ha rivoluzionato lo staff dirigenziale con l’innesto del nuovo ds portoghese Americo Branco – ha mostrato freddezza e non sembrerebbe intenzionato a riscattare il giocatore.
Se il primo luglio passerà senza novità, il Perugia dovrà occuparsi di vendere l’attaccante (in scadenza nel 2027) al migliore offerente per fare cassa in tempi brevi, anzi brevissimi. Una necessità stringente soprattutto se la cessione societaria non dovesse andare in porto. Le pretendenti in serie B non mancano, ma i tempi e la scadenza imminente non giocano a favore del Grifo, rendendo difficile, molto difficile, spuntare la cifra inizialmente pattuita con i blucerchiati. Sempre sul fronte uscite, si muove qualcosa per Alessio Nepi: la punta ha diverse richieste in serie C. In questo caso, la società biancorossa potrebbe valutare la formula del prestito pur di non perdere il controllo del cartellino del giocatore. I prossimi giorni saranno decisivi per capire con quali prospettive il Perugia si affaccerà alla nuova stagione.






