di Giovanni Cardarello
La composizione dei gironi della serie D 2026/2027 si preannuncia come uno dei rebus dell’estate calcistica italiana. Tra sogni di gloria, derby regionali e l’enorme incognita legata al futuro della Ternana, la mappa geografica del principale campionato della Lega Nazionale Dilettanti (ma possiamo a buon titolo definirlo una sorta di C2) rischia di regalare forti emozioni ma anche lunghi viaggi. Nel caso delle squadre umbre, in particolare, le prime indiscrezioni portano a due scenari ben distinti divisi tra la tradizionale direttrice toscana e le insidie del versante laziale-sardo. Vediamoli insieme.
L’ipotesi firone E: una ‘super-Toscana’ a 20 squadre
La prima opzione sul tavolo della LND è il ritorno a un girone E formato ‘extralarge’ a 20 squadre, che raccoglierebbe il blocco umbro e una fittissima rappresentanza toscana. Per ragioni di bilanciamento numerico e geografico, resta aperta la possibilità di spostare due formazioni della Toscana del nord (massa-carraresi e lucchesi) nel girone con le liguri, ma l’ossatura centrale del raggruppamento sembra già tracciata. Un girone che si preannuncia altamente competitivo, con piazze storiche e trasferte dal grande fascino agonistico. Ecco la possibile composizione:
IL POTENZIALE GIRONE E: Aquila Montevarchi, Angelana, Follonica Gavorrano, Foligno, Ghiviborgo, Lucchese, Pietralunghese, Pontedera, Prato, Rondinella Marzocco, San Donato Tavarnelle, Scandicci, Seravezza Pozzi, Siena, Sporting Trestina, Tau Altopascio, Ternana, Pistoiese, Terranuova Traiana, Viareggio.
L’ipotesi girone F e l’enigma-Ternana
Il vero terremoto della stagione potrebbe però arrivare dalle decisioni che riguardano la nuova Ternana a cui sta lavorando Stefano Bandecchi. Se le vicende societarie dovessero spingere i nuovi rossoverdi in serie D, la geografia dei gironi verrebbe totalmente stravolta. Per la Ternana (e potenzialmente per le altre umbre inserite nello stesso asse) si aprirebbero le porte del girone F. Un raggruppamento storicamente ‘infuocato’ che unisce il Lazio – dove c’è da capire se la Viterbese di Camilli acquisterà il titolo del Valmontone -, la Campania e le lunghe e dispendiose trasferte in Sardegna. In questo scenario, l’inserimento dei rossoverdi comporterebbe un effetto domino, come l’esclusione della Palmese a favore del Gladiator. Ma anche un semplice inserimento della squadra di Terni (tramite il titolo sportivo dell’Orvietana) nel girone del Lazio. Ecco come potrebbe configurarsi questa seconda, complessa ipotesi:
IL POTENZIALE GIRONE F: Albalonga; Anagni; Anzio; Aranova; Atletico Lodigiani; Budoni; Cos Ogliastra; Certosa; Flaminia; Gladiator; Ischia; Monastir; Nocerina; Ossese; Sassari; Trastevere; Valmontone o Viterbo); Ternana
I prossimi giorni saranno decisivi per decifrare i destini delle squadre umbre. Tra il fascino dei grandi stadi toscani e le trasferte oltremare del girone F, l’estate della serie D è appena iniziata.






