di Maria Luce Schillaci
Terremoto al Coni regionale dell’Umbria: la giunta del Comitato olimpico ha infatti sfiduciato il presidente Aurelio Forcignanò, eletto lo scorso aprile. L’annuncio è arrivato tramite un duro comunicato firmato dai vertici del Comi umbro: Luigi Repace, Fabio Moscatelli, Umbro Brutti, Giacomo Famiani, Fabrizio Forsoni, Costanza Laliscia, Michela Zampa, componenti giunta Coni regionale Umbria, Roberto Sparnaccini, delegato provinciale provincia di Perugia e Moreno Rosati, delegato provincia di Terni. Parole, le loro, pesanti come macigni.

«Le modalità con le quali, in questa prima parte del mandato, il presidente Forcignanò ha ritenuto di esercitare l’importante ruolo conferitogli dallo sport regionale – si legge nella missiva – sono state motivo di un serrato confronto in occasione delle sedute della giunta regionale del 30 ottobre e del 14 novembre. Sedute che, in conseguenza di quanto emerso, sono state sospese perché non vi erano più le condizioni per proseguire i lavori con spirito costruttivo e nell’interesse del movimento sportivo regionale obbligando, di fatto, la sospensione dei lavori da parte dei componenti della stessa giunta».
Un episodio mai verificatosi in tanti anni di attività del Coni regionale Umbria. Il clima è rovente e teso. Tra i diversi motivi di tale situazione, anche l’incompatibilità definita come «un’assoluta gravità istituzionale. Risulta il fatto che – prosegue la nota dei firmatari – come da lui stesso confermato, il presidente Forcignanò versa in una condizione di incompatibilità alla carica, in quanto tuttora tesserato come dirigente di una società sportiva, senza aver provveduto a rimuovere tale causa di incompatibilità nei termini previsti dal regolamento delle strutture territoriali del Coni. Oltre a ciò, la mancata preventiva condivisione e la politica unilaterale posta in essere dal presidente, lontana dallo spirito di condivisione che ha sempre animato l’operato del Coni, ha reso impossibile un lavoro finalizzato al raggiungimento degli obiettivi cui il Coni territoriale dovrebbe mirare».
Non sono bastati i solleciti a regolarizzare la posizione, spiegano i vertici del Coni regionale: «La giunta – si afferma nel comunicato – ha più volte invitato il presidente a prendere atto degli errori commessi e ad adottare i necessari provvedimenti per ristabilire il corretto funzionamento dell’organo.Tuttavia – precisano – tali richiami sono rimasti inascoltati e il presidente ha continuato ad operare in una situazione precaria sotto il profilo normativo e non idonea a garantire la regolare attività del Comitato».
Quindi la decisione: «Proprio per questo la giunta regionale, all’unanimità, ha inteso presentare formale lettera di sfiducia nei confronti del presidente Aurelio Forcignanò, assumendosi la responsabilità di un atto teso a ristabilire una piena agibilità, nei tempi necessari, del comitato regionale Coni dell’Umbria». Dal canto suo Forcignanò, contattato da umbriaOn, preferisce non commentare: «Sono argomenti delicati – spiega – e farò le mie dichiarazioni in tempi dovuti. Preferisco non commentare. Vedremo presto quali sono le procedure da attivare». Nessun commento anche da alcuni vertici della giunta, sempre contatati da umbriaOn.






