Covid Umbria, test per 5.275 cittadini

Monitoraggio per sieroprevalenza, 39 Comuni coinvolti. L’invito di Coletto: «Importante che i cittadini aderiscano»

Condividi questo articolo su

Parte martedì in Umbria l’indagine di sieroprevalenza al covid-19 promossa su tutto il territorio nazionale dal ministero della Salute e dall’Istat con la collaborazione della Croce rossa italiana. Saranno coinvolti 5.275 cittadini residenti in 39 Comuni.

SPECIALE CORONAVIRUS – UMBRIAON

La ragione

L’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, spiega che si tratta di «uno studio di grande interesse dal punto di vista epidemiologico che ci consentirà di stimare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus Sars-Cov2 e che sarà utile anche per pianificare azioni future, come ad esempio quando sarà possibile, un piano per le vaccinazioni». L’indagine punta a rilevare la sieroprevalenza dell’infezione dal virus attraverso un test che verrà eseguito su un campione di 150 mila italiani distribuito per sesso, età e attività lavorativa.

I TEST PREVISTI A MAGGIO: COMUNI E DATE

L’iter e l’invito

Coletto sottolinea che «per ottenere un esito affidabile dell’indagine è importante che i cittadini aderiscano, anche se non è obbligatorio partecipare. A partire da oggi, le persone selezionate sul territorio regionale, saranno contattate al telefono dalla Croce rossa per fissare un appuntamento per il prelievo del sangue e, per i soggetti impossibilitati, come le persone molto anziane, il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio. La Regione poi, comunicherà l’esito dell’esame a tutti i partecipanti e, in caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare per poi essere contattato dall’Asl per effettuare un tampone. Ad ogni modo è garantito l’anonimato e a tutti i partecipanti sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per consultare l’esito del test. In Umbria gli elenchi forniti dall’Istat con le persone da coinvolgere nello studio sono stati inseriti anche nel portale della medicina generale, ciò permetterà ai medici di famiglia di individuare i propri pazienti e quindi contattarli anche prima di ricevere la chiamata da parte della Croce Rossa. Inoltre, anche il risultato del test sarà inserito nel portale per capire se questi soggetti abbiano già effettuato il tampone in precedenza e sarà utile valutare la loro risposta dal punto di vista immunitario». In Umbria sono stati organizzati quattro mezzi mobili ed i prelievi saranno esaminati dai laboratori clinici degli ospedali di Perugia e Terni.

I TEST A GIUGNO: COMUNI E DATE

Condividi questo articolo su
Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli