di Maria Luce Schillaci
«Penso che sia stata la cosa più bella che nella vita che mi potesse capitare». A parlare è Stefano Carlevaro. Produce e distribuisce caffè. Con la sua azienda, che ha anche una sede a Terni, ha collaborato alla realizzazione di una scuola per 200 bambini in Africa. Una storia appassionante e soprattutto un’idea nata da un incontro con un venditore di caffè in Africa.
È nata così la scuola realizzata a Niahogo, in Burkina Faso, che dunque porta anche la firma ternana di Stefano Carlevaro, coinvolto direttamente nel coordinamento dell’iniziativa di Vitha Group S.p.A. «Tutto comincia circa due anni e mezzo fa – racconta Stefano – durante il grande meeting annuale che riunisce tutte le componenti della casa madre. In quella occasione abbiamo invitato anche Issa Sinka, che vende il caffè del gruppo nelle sue terre d’origine, in Africa, soprattutto in Burkina Faso. Durante l’evento gli ho consegnato una targa, come riconoscimento per il lavoro svolto nel diffondere la cultura dell’espresso italiano in Africa».
Al suo rientro in Africa poi Issa ha inviato alcune foto mentre mostra con orgoglio quella targa agli anziani del villaggio, a sua nonna e all’intera comunità. «Mi sono commosso – dice Stefano – immagini terribili, con le capanne di paglia, la terra rossa e i mattoni di fango, siamo rimasti tutti profondamente colpiti. Abbiamo subito pensato di fare qualcosa. Da lì è nata l’idea di costruire una scuola. È stato un percorso lungo e non semplice. Oggi però la scuola è realtà».











