Doveva essere cremato dopo l’eutanasia e le sue ceneri riconsegnate al proprietario, ma la carcassa dell’animale – un cane – è stata ritrovata settimane dopo in un’area agricola della provincia di Pavia. Su quanto accaduto la procura di Perugia ha aperto un’indagine in seguito alla denuncia presentata dal padrone dell’animale. La vicenda, riportata da ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo di Enzo Beretta, riguarda un Siberian Husky di 14 anni.
Secondo quanto emerso, il 30 dicembre 2025 il proprietario aveva portato il cane in un ambulatorio veterinario del Perugino per procedere all’eutanasia, resa necessaria dal peggioramento delle condizioni di salute dell’animale. Dopo la soppressione, la salma era stata affidata a una società specializzata nella cremazione di animali domestici, con la promessa della restituzione dell’urna funeraria entro il 21 gennaio successivo.
La situazione ha però assunto contorni inquietanti lo scorso 2 febbraio, quando il proprietario è stato contattato dai carabinieri forestali di Pavia. Gli investigatori lo hanno informato del ritrovamento della carcassa del cane in un canale di scolo in località Albonesi, nel Pavese. L’identificazione sarebbe avvenuta grazie al microchip dell’animale. Nella stessa area, secondo quanto riportato nella denuncia, sarebbero state rinvenute anche decine di altre carcasse animali.
Dopo il ritrovamento, il proprietario ha presentato una denuncia ai carabinieri. Nel frattempo, però, gli sarebbe stata comunque consegnata un’urna contenente presunte ceneri del cane. Sempre secondo gli atti, sarebbe stata offerta anche la possibilità di effettuare verifiche genetiche sul contenuto dell’urna.






