Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale ternano Valdimiro Orsini (Masselli Sindaco) sullo scontro a distanza di lunedì tra il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e l’assessore regionale Francesco De Rebotti.

Assistere all’ennesimo scambio di accuse feroci tra il sindaco di Terni Bandecchi e l’assessore regionale De Rebotti non è solo stancante, è profondamente dannoso per il prestigio della nostra città e delle istituzioni.
Come esponente politico, sento il dovere di dire con chiarezza che questo modo di intendere il dibattito pubblico ha superato il limite della decenza. La politica è l’arte del governo, non un ring dove vince chi urla più forte o chi offende in modo più ‘creativo’. Il declino non è un’opzione. Mentre ci si perde in attacchi personali, le vere emergenze di Terni rimangono senza risposta. Se continuiamo su questa strada di scontro totale e isolamento istituzionale, la nostra città non diventerà un modello di sviluppo, ma rischierà di essere ridotta a un cumulo di macerie. Dobbiamo invertire la rotta ora.
Abbassare i toni: Il rispetto per l’avversario è la base della democrazia. Senza rispetto non esiste dialogo tra Comune, Regione e Governo; questo vale per tutti, nessuno escluso. La Regione non può e non deve calare dall’alto scelte che riguardano la città di Terni: serve coinvolgimento e confronto con chi è stato eletto democraticamente dai cittadini, sindaco in primis. Priorità ai fatti: acciaierie, sanità, infrastrutture e rilancio economico. Queste sono le uniche ‘battaglie’ che i cittadini ci chiedono di combattere. Responsabilità istituzionale: Chi ricopre ruoli pubblici ha l’obbligo morale di tutelare l’immagine dell’istituzione che rappresenta, evitando di usarla per una perenne campagna elettorale.
Un appello alla concretezza. Terni è a un bivio. Possiamo scegliere se restare ostaggi di una perenne battaglia politica di parte, fatta di fango, o se tornare a parlare di progetti, visione e futuro. Io scelgo la seconda strada. Faccio appello a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche affinché ritrovino decoro. La città sta guardando e, purtroppo, ciò che vede non è rassicurante.






