La pallacanestro ternana entra nella storia. L’Esseti Basket Terni conquista la promozione in serie B Interregionale, un risultato mai raggiunto prima da una realtà maschile della città. A regalare il salto di categoria ai gialloneri è stato il doppio successo negli spareggi contro la Sef Torres, formazione vincitrice del girone Sardegna del campionato di serie C unica.
Un traguardo costruito attraverso un progetto nato tre anni fa e arrivato al massimo risultato possibile in anticipo rispetto ai programmi iniziali. «Abbiamo fatto una bella cosa», ha commentato il presidente Federico Carli al termine della gara di ritorno. «In tre anni siamo riusciti a costruire un progetto ambizioso, vincendo il campionato da ripescati, con una squadra nuova, e trionfando agli spareggi ottenendo la promozione in serie B. È la massima soddisfazione possibile». Per Carli la promozione rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato da tempo: «Questo era il mio progetto e sogno da molto tempo. L’estate scorsa ci siamo sicuramente adoperati insieme a tutto lo staff per riuscire a centrare l’obiettivo».
Un risultato storico non solo per la società, ma per tutto il movimento cestistico cittadino. «C’è grande soddisfazione anche per essere i primi a Terni a raggiungere la serie B», ha spiegato il presidente. «Inoltre, siamo felici di aver smosso il movimento ternano, riuscendo a riempire il palazzetto per uno sport che non sia il calcio. Per la città di Terni questo non è scontato». La crescita del progetto è stata più rapida del previsto: «L’idea era di salire in B interregionale in cinque anni; invece, l’obiettivo è stato raggiunto dopo appena tre stagioni. C’è chi mi diceva che era impossibile riuscirci e non credeva nel progetto, questa vittoria è anche per loro». Ora per l’Esseti si apre una nuova fase. «Il prossimo anno vogliamo fare un campionato da protagonisti – ha aggiunto Carli – che non significa vincere subito la serie B, ma essere competitivi nel campionato. Dobbiamo ancora conoscere il girone in cui saremo inseriti. Sarebbe bello giocare i derby in Umbria contro Valdiceppo e Gualdo».
Grande emozione anche nelle parole dell’allenatore Manuel Cilio, arrivato sulla panchina giallonera dieci mesi fa. «L’emozione di portare una categoria come la B a Terni è tanta. È difficile trovare le parole giuste per descrivere questo traguardo. Sicuramente è una gioia incrociare lo sguardo emozionato del presidente Carli e del direttore Pasqualini». Il tecnico ha sottolineato il valore del gruppo costruito durante la stagione: «Il merito di questo risultato va anche a tutto lo staff, ai preparatori e ai ragazzi. Siamo felici di essere tra le prime squadre maschili di basket in Umbria. È sempre una soddisfazione scrivere la storia in un posto nuovo».
Alla base della promozione, secondo Cilio, c’è stata la capacità di creare un gruppo unito e motivato: «Non era né facile né scontato poter creare un’alchimia come questa. In estate abbiamo scelto ragazzi giovani che avessero la voglia di remare nella stessa direzione. È capitato spesso che un giocatore in panchina esultasse per il compagno in campo, anche se questo significava avere meno minuti». Il punto di svolta della stagione è arrivato nella sfida contro la Svila Perugia: «Ho sempre creduto alla promozione in B perché vedevo la voglia dei ragazzi che giornalmente si allenavano. Dopo la vittoria nel match di ritorno contro Perugia i ragazzi hanno compreso di avere tutte le carte in regola per giocarsela».
Per il futuro l’intenzione è ripartire dalla squadra che ha conquistato la promozione: «Quando vinci un campionato in questo modo, superiore dal punto di vista fisico e atletico, il gruppo va riconfermato. Abbiamo costruito una rosa stupenda e affiatata, quindi cercheremo di ripartire da questa base». Infine, il ringraziamento ai tifosi, protagonisti di una stagione speciale: «Vedere le immagini della piazza piena di gente che sosteneva la squadra davanti ai televisori, poi l’accoglienza a Terni con i fumogeni è stato qualcosa di straordinario. Durante la stagione ci hanno sempre sostenuto e sentiamo un grande affetto nei loro confronti».






