dei Giovani Democratici – Terni
Come Giovani Democratici esprimiamo una ferma opposizione alla riforma costituzionale proposta dal Governo. Una manovra che non affronta i problemi del sistema giudiziario rischiando invece di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La stessa maggioranza ammette che questa riforma non velocizzerà i processi. Per velocizzare la giustizia non serve cambiare la Costituzione, ma investire nelle risorse umane, con assunzioni nei tribunali e stabilizzando il personale precario, intervenire sulle infrastrutture tecnologiche e sull’edilizia giudiziaria. Senza questi pilastri, il diritto a un processo rapido resta un miraggio.
Siamo di fronte a un paradosso: con il pretesto di allontanare i magistrati dalla politica, si mina l’autonomia della magistratura creando un organo con una forte influenza del Governo. Il sorteggio previsto nella riforma nega il principio della rappresentatività e noi crediamo fermamente che i magistrati debbano poter eleggere i propri rappresentanti come espressione di democrazia interna.
Quello della separazione delle carriere è uno slogan vuoto. I dati confermano che il passaggio da una funzione all’altra riguarda già oggi una percentuale irrisoria di magistrati. La vera priorità per il Paese non è la separazione delle carriere, ma la separazione dei poteri, che questa riforma rischia pericolosamente di sbiadire portando il potere esecutivo nel cuore del governo autonomo della magistratura.
Ci preoccupano profondamente le dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, Tajani e Delmastro, riguardo la possibilità di togliere il coordinamento dell’attività investigativa ai pubblici ministeri, ipotizzando di lasciarla in mano a forze di polizia sotto il controllo dell’esecutivo. È un segnale d’allarme che ci impone di mobilitarci, di andare oltre gli schieramenti: il progetto che stanno cercando di realizzare mette a rischio le fondamenta della democrazia per come l’abbiamo conosciuta dal dopoguerra.
Riteniamo che su un tema così rilevante il dibattito pubblico sia ancora insufficiente, soprattutto nei luoghi della formazione dove il confronto sull’attualità dovrebbe rappresentare uno strumento fondamentale di crescita civica. Molti giovani rischiano di non avere occasioni per approfondire ciò che accade nel Paese; l’informazione passa quasi esclusivamente dai social, dove non sempre è facile distinguere tra contenuti verificati e notizie fuorvianti. Per questo è necessario promuovere spazi di discussione, strumenti di educazione civica e momenti di approfondimento che consentano a tutte e tutti di formarsi un’opinione consapevole.
Per tutte queste ragioni come Giovani Democratici di Terni siamo impegnati nella campagna per il NO. Per approfondire i motivi della nostra mobilitazione e confrontarci sulla riforma, ci trovate: venerdì 27 febbraio, ore 17.30, evento pubblico in via dei Tulipani 13; sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, dalle 16 alle 19.30, volantinaggio lungo corso Tacito.






