Un palcoscenico internazionale, oltre 1.400 atleti provenienti da tutto il mondo e due giornate, quelle del 14 e 15 marzo, dedicate allo sport, al confronto e alla crescita: è questo il quadro dell’Acropolis International, prestigiosa competizione che ha visto protagonista anche la delegazione della Kung Fu Terni, inserita nel grande Italian Team.
«Una gara di livello mondiale – riporta una nota della Kung Fu Terni -, capace di riunire nazioni e stili diversi sotto un unico spirito: quello marziale. In questo contesto, il valore della competizione va ben oltre il risultato sportivo. Il confronto internazionale rappresenta infatti un momento fondamentale per la crescita personale di ogni atleta, chiamato a misurarsi non solo con avversari di alto livello, ma anche con sé stesso».
Tra i protagonisti ternani, «buone prestazioni per Leonardo Aureli, Gabriele Vittori e Jacopo Digiovanni, quest’ultimo impegnato nel difficile e spettacolare sanda a contatto pieno, disciplina che richiede grande preparazione tecnica e mentale. Performance solide, che evidenziano un percorso già ben avviato ma che lasciano anche spazio a margini di miglioramento, come è naturale in un contesto competitivo di tale livello. Da sottolineare anche le prove avanzate di Greta Frattaroli nel settore tradizionale, capace di distinguersi per qualità tecnica ed espressività, confermando il lavoro svolto in palestra e l’impegno costante nel proprio percorso sportivo».
Grande soddisfazione viene espressa dai maestri Primavera e Bufi della Kung Fu Terni: «Essere presenti in una competizione di questo livello è già un traguardo importante. Salire sul tatami significa vincere una sfida prima di tutto con sé stessi». Entrambi i tecnici sottolineano «il valore della competizione come strumento di crescita, il confronto come occasione di miglioramento e lo spirito di squadra come valore imprescindibile. All’interno dell’Italian Team si è respirata un’atmosfera di unità, rispetto e sostegno reciproco, elementi che rendono lo sport qualcosa di più di una semplice gara».






