La sede del Consorzio di bonifica Tevere-Nera, in via Bramante a Terni, dalle 19.30 di giovedì è illuminata dal tricolore italiano in occasione della ‘Notte delle idrovore tricolori’, iniziativa dell’Anbi nazionale giunta alla seconda edizione e che, partendo da un elemento simbolico, punta a diffondere messaggi fondamentali per l’intera popolazione.
«Oltre ad un significato di pace, come segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dagli eventi bellici e spesso private di risorse idriche diventate obiettivo di guerra – spiega una nota dlel’ente consortile -, l’iniziativa vuole evidenziare alcune necessità non più rinviabili. Quella di garantire piani strategici, in termini infrastrutturali e di manutenzioni, determinanti per il Paese e il suo sviluppo fondato sulla risorsa-acqua. Che è fonte di vita e bene da salvaguardare, anche dalle crisi climatiche, ad ogni latitudine. Per questo in Italia operano 141 Consorzi di bonifica che contano circa 8 mila operatori e che gestiscono una rete idraulica lunga 230 mila chilometri: quasi sei volte la circonferenza della Terra».
Il Consorzio di bonifica Tevere-Nera, «impegnato tanto nella tutela idro-geologica del territorio quanto nella modernizzazione delle infrastrutture irrigue, in piena adesione alla ‘Notte delle idrovore tricolori’, chiede alle istituzioni di impegnarsi nel sostenere l’attuazione di piani e progetti, come il Piano di efficientamento della rete idraulica nazionale e il Piano invasi, in grado – conclude la nota – di trainare lo sviluppo del Paese ed incrementare benessere e sicurezza dei cittadini»







