Il kickboxer spoletino Mirko Gori si prepara a una nuova sfida internazionale. Il prossimo 17 maggio l’atleta volerà ad Atene per partecipare a ‘Versus’, uno degli eventi di sport da combattimento più prestigiosi del Mediterraneo, dove contenderà il titolo mondiale Wka. L’invito è arrivato direttamente dal promoter greco Lazaros Previdolaris.
La Wka (World kickboxing association), fondata negli anni ’70, è una delle federazioni più antiche e riconosciute a livello mondiale nel panorama della kickboxing. Conquistare un titolo mondiale sotto questa egida rappresenta l’ingresso nell’élite della disciplina e un riconoscimento internazionale di alto profilo. Nonostante la vittoria ottenuta lo scorso 13 dicembre, Gori ha dichiarato di non essersi sentito pienamente soddisfatto della propria performance. La ricerca della prestazione migliore e il desiderio di onorare il proprio orgoglio sportivo lo hanno spinto ad accettare una nuova sfida oltre i confini nazionali.
La scelta della Grecia non è solo logistica: per Gori il combattimento in terra ellenica assume un valore simbolico ed emotivo, legato alla storia e al mito, coerente con la sua visione del kickboxing come espressione di valori profondi e antichi. L’atleta di Spoleto è già immerso nella preparazione, sostenuto dal calore dei suoi tifosi. Il match contro l’avversario greco, che giocherà in casa, si preannuncia come uno dei capitoli più intensi e significativi della carriera di Gori, una prova di maturità che va oltre il semplice verdetto dei giudici. Accanto a lui un team affiatato: il fratello Stefano Gori e Sara Segoloni, atleta e coordinatrice del gruppo, che segue l’organizzazione delle lezioni e assiste costantemente tutti gli allievi del team.






