La festa è quella del lavoro, ma i numeri dicono che di opportunità di trovarlo ce ne sono di meno, che è più precario e che è pure più pericoloso.
Il confronto Stando ai dati dell’Inps – Osservatorio sul precariato – nei primi due mesi del 2016 sono state 1.993 le persone che hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato. Con un crollo verticale rispetto alle 3.722 dello stesso periodo del 2015. Quello che colpisce ancor di più è che le assunzioni sono in calo anche rispetto ai primi due mesi del 2014, quando la crisi veniva definita ancor più grave, ma quando furono 2.158. In Umbria, tra gennaio e febbraio, sono stati stipulati invece 5.928 contratti a termine (6.712 nel 2015).
Voucher Continua invece a crescere, senza sosta, il ricorso ai voucher: a gennaio e febbraio in Umbria ne sono stati utilizzati 322 mila, 100 mila in più rispetto al 2015 e adesso risultano triplicati rispetto al 2014. Va ricordato che i vaucher erano stati introdotti – ‘valgono’ 10 euro, 7,5 dei quali rappresentano la retribuzione netta – per i lavori saltuari o stagionali, ma sembrano essere ormai diventati la norma. Con i sindacati che, ovviamente, li contestano duramente.
Gli infortuni In aumento, ha denunciato nei giorni scorsi la Cgil dell’Umbria, ci sono anche gli infortuni sul lavoro: «1780 in due mesi, 99 in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Gli incidenti sul lavoro in Umbria sono in aumento nel 2016 (+6%), nonostante il perdurare di una crisi economica e occupazionale gravissima». Nel #SafeDay, la giornata mondiale per la salute e prevenzione sul lavoro, la Cgil dell’Umbria torna a denunciare «questa piaga che continua a vedere la nostra regione da anni ai primi posti in Italia per numero di infortuni (e di morti) in proporzione al numero di lavoratori attivi».
Marini La presidente della Regione, Catiuscia Marini, dice che «la giornata del Primo Maggio è e resta una data simbolo, per tutti i lavoratori come per tutte le organizzazioni sindacali. Una giornata che mette al centro dell’attenzione il tema del lavoro e dei diritti dei lavoratori, ai quali va il mio più sincero augurio di buon Primo Maggio. Questa ricorrenza è anche l’occasione per le istituzioni, per le organizzazioni sindacali dei lavoratori ed anche per le associazioni delle imprese, in cui ribadire la centralità di questi temi. A tutti è richiesto un impegno ed una responsabilità affinché, ciascuno per le proprie competenze, si adeoperi nel favorire la nascita di luoghi della ricerca e dell’innovazione che possano determinare occasioni e opportunità per la nascita di nuove imprese e dunque nuova occupazione. Il 2016 sarà l’anno di una nuova legge regionale di sistema sui temi del lavoro, a seguito di un confronto con le associazioni di categoria datoriali e sindacali, che possa essere, appunto, di incentivo e supporto per la concreta realizzazione di iniziative economiche ed imprenditoriali capaci di generare nuova occupazione».
Porzi Per la presidente del consiglio regionale, Donatella Porzi, «il Primo Maggio sia occasione per riflettere sul diritto al lavoro, un principio costituzionalmente sancito che deve trovare una sua piena applicazione. Viviamo una crisi globale che deprime le legittime aspirazioni di tanti cittadini rendendo difficile, soprattutto ai giovani, di pensare e costruire il proprio futuro. C’è la necessità che in primo luogo le istituzioni e le forze economiche intensifichino l’impegno per rendere effettivo l’esercizio di un diritto fondamentale sul quale si costruisce e realizza la piena dignità di ogni persona».






