di Giovanni Cardarello
L’Umbria continua ad attirare investimenti nel settore dell’ospitalità di lusso. Castelli, dimore storiche e strutture ricettive vengono recuperati o riconvertiti per intercettare una domanda sempre più orientata al turismo di alta gamma. Secondo quanto ricostruito da ‘Il Corriere dell’Umbria‘, la regione sta vivendo una fase di forte interesse da parte di operatori nazionali e internazionali, con l’obiettivo di ampliare l’offerta destinata al segmento extralusso. Le strutture dedicate potrebbero passare dalle attuali nove a circa venti nei prossimi anni.

Da Assisi a Perugia: i progetti in corso
Il percorso parte da Assisi con lo storico Hotel Subasio. Affidato in concessione per 70 anni alla società La Rosetta srl, l’albergo dovrebbe riaprire nel 2028 mantenendo la propria identità storica e la posizione a ridosso della Basilica di San Francesco. Il progetto prevede un investimento di circa 6 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 4 milioni dell’aggiudicazione. La stessa società gestisce già l’omonimo hotel nel centro di Perugia, inserito nel circuito Hilton, oltre all’Hotel Cristallo di Santa Maria degli Angeli.
Sempre secondo ‘Il Corriere dell’Umbria‘, nel territorio meridionale della regione sarebbe inoltre previsto l’arrivo del gruppo Egnazia Ospitalità guidato da Aldo Melpignano, già noto per Borgo Egnazia, struttura che nel 2024 ha ospitato il G7. Il piano industriale, riferisce il quotidiano, prevede investimenti superiori ai 200 milioni di euro tra il 2028 e il 2029. Le indiscrezioni indicano come possibile sede dell’intervento un castello nell’Orvietano, che potrebbe essere il Castello di Sismano, destinato a essere trasformato in un resort di lusso con campo da golf.
Gli investitori internazionali
Tra i principali investitori figura anche Mohamed Alabbar, fondatore di Emaar Properties, che ha acquistato dall’imprenditore russo Andrey Yakunin la tenuta di Antognolla, con il castello e il campo da golf a nord di Perugia. L’operazione iniziale, da circa 55 milioni di euro, dovrebbe essere seguita da ulteriori investimenti pari a 145 milioni di dollari. Secondo il sito specializzato Modern Construction 360, l’obiettivo è incrementare del 15% il turismo di fascia alta nell’area nell’arco di tre anni. Nel frattempo sono terminati i lavori dello storico ristorante La Batola, mentre la gestione del complesso ricettivo è stata affidata al gruppo internazionale Six Senses.
Un altro intervento riguarda il Castello di Procopio, recentemente entrato nell’orbita del gruppo Mandarin Oriental. Per il completamento della struttura sono stati investiti circa 35 milioni di euro dalla società milanese Rimond della famiglia Chiarandini, con l’obiettivo di arrivare all’apertura della struttura nei prossimi mesi.
L’Umbria sempre più meta del turismo di alta gamma
Gli investimenti si inseriscono in una tendenza che vede l’Umbria sempre più scelta da una clientela internazionale alla ricerca di riservatezza, paesaggi e ospitalità di alto livello. Tra gli esempi più recenti c’è quello della cantante britannica Dua Lipa, che ha trascorso alcuni giorni nelle colline dell’Altotevere soggiornando al resort di Reschio, a Lisciano Niccone. Attraverso i propri canali social ha condiviso immagini del soggiorno, tra esperienze gastronomiche, momenti di relax e scorci della tenuta, frequentata negli anni anche da personalità del cinema come Anthony Hopkins.
Ampia eco mediatica ha avuto anche la visita dell’attaccante del Manchester City Erling Haaland. Il calciatore norvegese è arrivato all’aeroporto internazionale dell’Umbria per raggiungere Solomeo, ospite dell’imprenditore Brunello Cucinelli. La visita, documentata anche sui social, ha contribuito a dare ulteriore visibilità internazionale al territorio.
I progetti annunciati e gli investimenti già avviati confermano il crescente interesse dei grandi operatori dell’ospitalità di lusso per l’Umbria, una regione che punta sempre più a ritagliarsi uno spazio nel mercato internazionale del turismo di alta gamma.






