di Giovanni Cardarello
«Voglio comunicarvi che da ieri è disposta, su iniziativa dell’Usr Umbria, una sospensione della mia presenza al liceo Alessi, sospensione dovuta a una situazione di ostilità nei miei confronti da parte, a quanto mi consta, di un gruppo di genitori che hanno comunicato all’Usr, tra l’11 e il 18 settembre 2025, la loro posizione di dissenso nei miei confronti con riferimento all’anno scolastico 2025/2026. Attendo gli sviluppi della sopradetta situazione».
Con queste parole pubblicate sul sito ufficiale del liceo Galeazzi Alessi di Perugia, la preside dell’istituto, la professoressa Laura Carmen Paladino, ha comunicato e ufficializzato la sua sospensione dall’incarico. Una sospensione che arriva a valle di cinque anni di aspro confronto tra la stessa preside, gli alunni e i genitori degli stessi. Un confronto passato per accuse di assenteismo, anche se, come spiega la Paladino nella comunicazione, c’è una «persistente situazione di salute che mi sta interessando in questi mesi». E passato fra le proteste per aver rimosso il vicepreside, referente del progetto Cambridge, con il risultato che dopo l’esame di lingua inglese, è saltato per undici studenti anche quello di fisica in inglese, esame curriculare che non si potrà recuperare. Per non tacere della questione del bilancio consuntivo e della polemica sullo sforamento del 15% sul costo dei libri di testo.
Il tutto, come riferisce ‘La Nazione Umbria‘, culminato in «un esposto firmato nei giorni scorsi da oltre 300 famiglie e con la sfiducia espressa dal consiglio d’istituto». Quasi inevitabile la decisione dell’Ufficio scolastico dell’Umbria, guidato da Sergio Repetto, di procedere alla sospensione e nonostante il rinnovo dell’incarico alla Paladino per il triennio 2025-2028. Anche se, leggendo in controluce il testo dalla Paladino, la sensazione è che la dirigente scolastica si difenderà in tutte le sedi preposte. «La scuola non si ferma – scrive Paladino -, è attualmente affidata ai docenti che compongono il mio staff, capaci, competenti e affidabili, e a tutte le persone (e non sono poche, anche se non sono la totalità degli operatori dell’Alessi) che con lealtà e collaborazione entrano ogni giorno nelle classi, negli uffici, ai loro posti di lavoro, e fanno il meglio per ciascuno di voi studenti».
Per la cronaca, il reggente attuale è il vicepreside Luigi Giorni. Ma la reggenza è per sua natura a tempo ed è legata tanto al periodo di sospensione quanto all’eventuale trasferimento della Paladino. Sullo sfondo anche la possibile nomina di un nuovo ‘super preside’, ovvero quei dirigenti che vengono chiamati dall’Usr per un incarico in due istituti. Una vicenda destinata non solo a proseguire nei prossimi giorni, ma a chiamare in causa la politica. Non è un caso che lunedì, subito dopo la pubblicazione della comunicazione della Paladino, sono intervenuti tanto l’assessore regionale Fabio Barcaioli quanto la sindaca di Perugia Ferdinandi.
Il primo ha chiarito che «si apre una fase nuova per una scuola che ha un ruolo centrale nella vita culturale della città e nella formazione dei nostri giovani». Sottolineando che «siamo certi che questa decisione contribuirà a restituire serenità all’ambiente scolastico e a rafforzare il rapporto tra studenti, famiglie e tutto il personale». Più politiche le frasi di Ferdinandi: «Il provvedimento assunto dall’Ufficio scolastico regionale rappresenta un passaggio importante per il liceo scientifico ‘Galeazzo Alessi’ dopo mesi di difficoltà». Almeno fino alla prossima puntata della vicenda che, come accennato, è destinata a non chiudersi qui.






