di Giovanni Cardarello
Il 5 ottobre del 1975 è la data che segna l’esordio del Perugia Calcio nel nuovissimo stadio costruito nell’area di Pian di Massiano, su input del ‘presidentissimo’ Franco D’Attoma che trova nel sindaco Mario Caraffini un interlocutore attento e lungimirante. Uno stadio costruito a tempo di record per ospitare la serier A conquistata solo qualche mese prima dai biancorossi di Ilario Castagner. La base della squadra che con l’imbattibilità del 1978-1979 diventerà il ‘Grifo dei miracoli’.
Quel giorno di ottobre, nel match contro il Milan di Rivera e Albertosi – 0-0 il finale – si inizia a scrivere un’altra storia: dopo il ‘Santa Giuliana’, struttura storica della città a due passi dal centro, il Perugia Calcio trova casa in un nuovo impianto che ben presto diventerà simbolo identitario dello sport biancorosso, fino a diventare ‘mito’ con l’intitolazione dedicata al compianto e mai dimenticato Renato Curi. Il giocatore per eccellenza ad aver indossato la casacca del Grifo fino all’estremo sacrificio durante Perugia-Juventus, sesta giornata del campionato di serie A, il 30 ottobre del 1977.
«Oggi, nel 2025 – si legge in una nota di stampa del Comune di Perugia – sono passati 50 anni da quell’esordio e la città intende ricordare, onorare e celebrare il proprio stadio alla vigilia, peraltro, della partenza di ulteriori lavori di riqualificazione e valorizzazione dell’impianto, che puntano a rinnovare il ‘Curi’ rispetto ai nuovi tempi ed alle mutate esigenze dei tifosi».
Venerdì mattina, presso la sala Rossa di palazzo dei Priori, sono stati ufficialmente presentanti gli eventi di ‘Curi 50, 50 anni insieme – uno stadio, una città, una storia di sport’, fortemente voluti dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Perugia Calcio, il Museo del Grifo, l’Ac Progetto Immaginario ed altri partners. «Tutti insieme – ha spiegato l’assessore Pierluigi Vossi – abbiamo deciso di organizzare questo evento per ricordare simbolicamente la prima partita che 50 anni fa, nel 1975, fa si disputò allo stadio di Pian di Massiano, costruito in soli 92 giorni per consentire al Grifo di disputare la serie A. La nostra volontà è di raccontare quell’annata ma anche la Perugia del 1975, una città innovativa che, ad esempio, aveva ideato Umbria Jazz. Ma anche una città attiva, punto di riferimento politico e dei movimenti studenteschi».
«Il 5 ottobre 2025, domenica – ha spiegato Alessandro Riccini Ricci – proprio come domenica fu il 5 ottobre 1975, data della prima partita giocata nel nuovo campo, il Comune di Perugia festeggia 50 anni di storia e passioni legate al suo stadio, il ‘Renato Curi’, attraverso un’intera giornata di eventi sportivi, culturali e di memoria collettiva, coinvolgendo tifosi, istituzioni, scuole e associazioni del territorio. Sarà una giornata di festa, pensata per rispecchiare lo stesso piacere che si assapora calcando i gradoni del ‘Curi’».
Il programma prevede un doppio appuntamento per celebrare mezzo secolo di storia biancorossa. Domenica 5 ottobre, a partire dalle ore 11 in sala dei Notari, si terrà l’incontro istituzionale con testimonianze, racconti, materiali d’archivio e performance artistiche per ripercorrere la storia dello stadio e il suo legame con la città. Martedì 7 ottobre, alle ore 17 presso lo stadio, inaugurazione della targa dedicata a Pierluigi Frosio, storico e leggendario capitano del Perugia, con tifosi, ex calciatori e associazioni, per rendere omaggio a un simbolo dell’identità perugina.
In occasione delle celebrazioni il Comune di Perugia lancia l’iniziativa speciale ‘Il grifo siamo noi’, che punta a realizzare un album collettivo e partecipato grazie alla collaborazione diretta dei tifosi: ‘Condividi la tua foto o il tuo video! Lascia il tuo segno nella storia biancorossa’. Il materiale può essere inviato all’indirizzo [email protected]






