Un dolore senza fine per due giovani vite spezzate all’improvviso. Venerdi pomeriggio, in una Magione raccolta nel piu profondo cordoglio, si sono tenuti i funerali di Giacomo e Francesco Fierloni. I fratelli gemelli di 23 anni tragicamente scomparsi martedi sera, colpiti da una scarica elettrica nel tentativo di recuperare un volatile da richiamo.
A Magione e stato proclamato il lutto cittadino e l’intera comunita ha partecipato al rito funebre nella chiesa di San Giovanni Battista, stringendosi ai familiari dei due ragazzi.
I FUNERALI A MAGIONE – L’ULTIMO SALUTO A GIACOMO E FRANCESCO
Lutto cittadino
È il giorno del dolore e del silenzio a Magione, dove l’intera comunità si stringe attorno alla famiglia di Giacomo e Francesco Fierloni, i gemelli di 23 anni morti tragicamente dopo essere rimasti folgorati da una linea elettrica. Oggi pomeriggio, alle 14, nella chiesa di San Giovanni Battista, si celebreranno i funerali.

Come riportato da ‘Il Messaggero Umbria‘, il sindaco Massimo Lagetti ha proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e vicinanza ai genitori, Roberta e Giorgio, travolti da una perdita che ha scosso profondamente tutto il territorio. La famiglia ha chiesto di sostituire i fiori con offerte destinate alla Misericordia di Magione.
Sul piano delle indagini, nella giornata di giovedì è arrivato il nulla osta della procura di Perugia, firmato dal pubblico ministero Annamaria Greco, dopo l’ispezione esterna eseguita dal medico legale. Gli accertamenti hanno confermato quanto ipotizzato fin dalle prime ore: i due giovani sarebbero morti sul colpo a causa di un arresto cardiaco provocato da una scarica elettrica ad alta tensione.
Secondo la ricostruzione, uno dei fratelli avrebbe utilizzato una verga in carbonio per recuperare un piccione da richiamo, entrando in contatto con una linea elettrica da circa 20 mila volt. L’altro avrebbe tentato di soccorrerlo, rimanendo a sua volta folgorato. Un gesto istintivo, che li ha uniti fino all’ultimo. A scoprire quanto accaduto, diverse ore dopo, è stato uno zio paterno, allertato dall’impossibilità di contattare i ragazzi. Decisiva, nelle ricerche, la posizione condivisa tramite un’app con la fidanzata di uno dei due.
Intanto, come evidenzia ‘Il Messaggero Umbria‘, in un articolo di Walter Rondoni, il cordoglio si è diffuso rapidamente anche sui social, dove amici, insegnanti e conoscenti hanno voluto ricordare i due giovani, descritti come ragazzi generosi e benvoluti. Particolarmente toccanti le parole di una loro insegnante, che ha ricordato il percorso condiviso tra i banchi di scuola, e i messaggi di chi li ha conosciuti nella vita quotidiana, tra lavoro, sport e passioni. Una tragedia che lascia senza parole e che ha colpito nel profondo un’intera comunità, oggi riunita per l’ultimo saluto.






