di Giovanni Cardarello
Trascorso il ponte del 2 giugno in una condizione meteo sostanzialmente positiva, l’Umbria da oggi – mercoledì 3 giugno – fa i conti con una fase di spiccata instabilità atmosferica. Dopo una notte, quella appena trascorsa, con fenomeni estremamente sparsi e isolati, che hanno fatto registrare cumulate di pioggia molto differenti da zona a zona anche a poca distanza, la mattinata di mercoledì si è aperta sotto il segno del maltempo pesante.
I primi forti temporali, scrive ‘Perugia Meteo‘, hanno già colpito l’Alto Tevere, inseriti all’interno di una strutturata linea perturbata che, nel corso della giornata, tenderà progressivamente a scivolare verso il sud dell’Umbria, attraversando l’intero territorio regionale prima di un miglioramento atteso nel pomeriggio a partire dai settori settentrionali. Gli esperti, a partire dai bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, non escludono temporali di forte intensità associati a fulminazioni, locali grandinate e cumulate di pioggia particolarmente abbondanti in brevi lassi di tempo. Nel pomeriggio di mercoledì 3 l’instabilità si concentrerà in forma sparsa sulle aree centro-meridionali e orientali, per poi attenuarsi definitivamente in serata.
La mappa del maltempo e l’evoluzione sull’Umbria
La linea temporalesca seguirà una precisa scansione geografica e cronologica, determinando condizioni di severità meteo differenziate a seconda delle varie aree regionali. La prima zona a fare i conti con la perturbazione è stata quella dell’Alto Tevere, con Città di Castello e la stessa Perugia investite dai nuclei temporaleschi fin dalle prime ore della mattina del 3 giugno. Ma il peggioramento lascerà spazio a un graduale e parziale miglioramento già a partire dal pomeriggio, man mano che il fronte si sposterà verso sud.
Una dinamica simile interesserà anche Gubbio, l’Alto Chiascio e i comuni del lago Trasimeno, anch’essi pienamente coinvolti nella prima fase perturbata ma destinati a una progressiva attenuazione dei fenomeni nella seconda parte della giornata. Il vero cuore dell’instabilità si sposterà poi verso le aree centrali e meridionali della regione. Nel corso delle ore centrali del 3 giugno, e durante il pomeriggio, il transito della linea temporalesca si farà sentire in modo marcato lungo tutta la Valle Umbra, da Bastia Umbra a Spoleto dove sono attese precipitazioni intense e sparse.
Contemporaneamente, il nucleo instabile insisterà con forza anche sui settori di Orvieto, Todi e della Valnerina. Qui, data la complessa conformazione orografica del territorio, i temporali richiederanno la massima attenzione. Infine, la perturbazione raggiungerà l’estremo sud dell’Umbria, investendo la Conca ternana, prolungando così l’allerta fino alle prime ore della sera del 3 giugno, quando si assisterà a una generale attenuazione dei fenomeni su tutto il territorio regionale.
Massima attenzione al rischio idrogeologico
La preoccupazione principale per la Protezione Civile regionale è legata alla stabilità del territorio. Alcune località dell’Umbria sono state colpite, proprio in questi ultimi giorni, da fenomeni temporaleschi particolarmente intensi. Se, nel corso della giornata odierna, nuove celle temporalesche di forte intensità dovessero insistere sulle medesime zone già sature, non si possono escludere locali criticità idrogeologiche, come allagamenti localizzati, piccoli smottamenti o repentini innalzamenti dei corsi d’acqua minori.
Crollo termico e tendenza: breve tregua prima del 5 giugno
Oltre alla pioggia, l’elemento di spicco del momento è il quadro termico. Nelle prime ore della mattina del 3 giugno la colonnina di mercurio si è attestata su valori di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali del periodo, conferendo alla giornata un connotato decisamente fresco. Le temperature torneranno a risalire soltanto nella giornata di giovedì 4 giugno, quando l’Umbria beneficerà di un temporaneo ma deciso miglioramento del tempo, con ampi rasserenamenti. Si tratterà, però, di una breve tregua. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli indicano infatti l’arrivo di una nuova fase instabile pomeridiana già per venerdì 5 giugno.






