Un incontro tra storia dell’automobilismo, memoria istituzionale e valorizzazione del territorio. In occasione del passaggio della Mille Miglia 2026 lungo la Flaminia, a Strettura una delegazione dell’Automotoclub Storico Italiano e del mondo delle auto d’epoca ha accolto il museo viaggiante della Guardia di Finanza guidato dal colonnello Giuseppe Furno.
L’iniziativa si è svolta lungo uno dei tratti simbolo della storica corsa automobilistica, la strada che negli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta vide transitare i protagonisti della ‘corsa più bella del mondo’. Un percorso che attraversa anche il territorio ternano e spoletino e che continua a rappresentare uno dei luoghi più suggestivi della rievocazione storica.
Nel corso dell’incontro, il coordinatore nazionale della commissione Asi Lampeggiatori Blu Storici, Francesco Falciola, ha consegnato al colonnello Furno, in occasione del 60° anniversario dell’associazione, una targa per celebrare il rapporto di collaborazione instaurato tra la Guardia di Finanza e l’Automotoclub Storico Italiano.
Un legame rafforzato nei mesi scorsi dal riconoscimento attribuito a quattro veicoli storici appartenenti alla Raccolta Veicoli Storici del Museo della Guardia di Finanza. I mezzi hanno ottenuto infatti i certificati d’identità Asi, le cosiddette ‘Targhe Oro’, a conclusione dell’iter di certificazione promosso dall’associazione.
Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dall’esposizione, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, di alcuni dei veicoli storici della Guardia di Finanza recentemente certificati dall’Asi. Prima della partecipazione alla Mille Miglia, le due vetture schierate nella rievocazione storica, affiancate da una motocicletta Gilera e da una Moto Guzzi appartenenti alla collezione del Corpo, sono state presentate al pubblico fregiate delle prestigiose Targhe Oro rilasciate dall’Automotoclub Storico Italiano.
Tra i veicoli storici delle Fiamme Gialle presenti alla Mille Miglia 2026 figurano una Fiat 125 del 1967 e un’Alfa Romeo Alfetta 2000L del 1981, entrambe provenienti dalla collezione museale del Corpo e impegnate nel percorso della rievocazione.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per ricordare le origini della Mille Miglia, ideata nel 1926 da Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini e divenuta nel tempo uno dei simboli dell’automobilismo mondiale.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale offerto dal Palazzo del Papa, tra appassionati, collezionisti e rappresentanti delle istituzioni, nel segno della passione per i motori storici e della valorizzazione delle tradizioni legate al territorio.






