Con l’obiettivo di riportare al centro i bisogni e le necessità degli studenti e la percezione che essi hanno della propria condizione in Umbria, ‘Altrascuola – Rete degli studenti medi Umbria’ ha effettuato un’indagine sulla condizione studentesca, realizzata tramite la partecipazione di molte scuole superiori della regione. Martedì mattina, a palazzo Donini a Perugia, hanno presentato i risultati dell’indagine.
I risultati «L’indagine è stata realizzata – spiegano – tramite la distribuzione di questionari cartacei in cinque classi per ogni istituto, differenziate per anno, per un totale di circa 2 mila questionari». Dall’elaborazione sono emerse «molte mancanze e varie carenze in materia di diritto allo studio e welfare studentesco. Tra tutte evidenziamo la mancanza di reali interventi volti a favorire l’accesso ai servizi di mobilità agli studenti meno abbienti, la mancanza di agevolazioni per l’acquisto dei libri di testo e del materiale scolastico e l’assenza di spazi gratuiti per la concreta realizzazione di un diritto fondamentale degli studenti, ovvero la possibilità di riunirsi in assemblea plenaria». Un’altra esigenza che gli studenti hanno espresso «è quella di avere a disposizione aule studio e spazi di aggregazione in tutte le città della regione, al momento di fatto non garantita. Crediamo, infine, che una tematica importante sia sul versante dell’informazione, poiché ci allarma il dato che uno studente su due non conosca le funzioni della consulta provinciale degli studenti».
Le proposte «Abbiamo poi posto all’attenzione i principali temi, strutturando alcune proposte per una nuova Legge regionale per il diritto allo studio su cui la Regione dovrebbe, tra tutte l’adozione del comodato d’uso per i libri di testo in tutte le scuole superiori dell’Umbria e l’introduzione della ‘fascia’ Isee per l’acquisto degli abbonamenti del servizio di mobilità, al fine di rendere il sistema più equo e sostenibile». Gli studenti credono, poi, che «sia fondamentale che la Regione metta a disposizione degli studenti degli spazi gratuiti per riunirsi in assemblea plenaria, suddivisi per poli scolastici. Dal punto dell’integrazione sociale, crediamo sia importante attuare delle misure di sensibilizzazione e informazione per favorire l’inclusione dei soggetti che troppo spesso vengono sensibilizzati».
Il prossimo appuntamento sarà venerdì 22 aprile in piazza della Repubblica alle 16, «dove insieme all’Unione degli universitari e alla Cgil riporteremo al centro del dibattito cittadino tutte le nostre rivendicazioni, a livello nazionale e regionale, sul tema dell’equità. Crediamo sia davvero tempo di inaugurare sul nostro territorio e in tutta Italia una nuova stagione di diritti».






