Ha numerosi precedenti di polizia inerenti il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche contro il patrimonio; doveva stare in carcere; eppure se ne stava libero in zona Fontivegge. La polizia lo ha trovato su una panchina strafatto: gli agenti erano giunti sul posto dopo una segnalazione.
Precedenti per spaccio ma anche per un furto
Così, il personale dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico in servizio di controllo del territorio ha arrestato un cittadino extracomunitario di origini tunisine, classe 1991, trovato seduto su dei gradini di una scala, immobile. L’approfondimento del controllo ha permesso agli agenti di verificare che a suo carico pendeva, da parte del Tribunale di Perugia, un’istanza del Gip che disponeva la sostituzione della misura dell’obbligo di dimora nel territorio del comune di Perugia con la misura cautelare della custodia in carcere per l’inosservanza alle disposizioni dell’autorità giudiziaria. L’uomo, che proprio nel mese di luglio era stato trovato con due coltelli subito dopo aver effettuato un furto all’interno di una autovettura in via Settevalli.
Spacciatore preso grazie alla segnalazione di due ragazze
Gli stessi agenti sono stati poi inviati, sempre in zona Fontivegge, per due ragazze che facevano uso di sostanze stupefacenti. Si trattava di due italiane, di cui una minorenne, che dopo i controlli indicavano anche il loro spacciatore: un trentenne di origini tunisine con numerosi precedenti per consumo e spaccio. Aveva un coltello a serramanico. Deferito all’autorità giudiziaria, è stato condotto verso l’iter di espulsione.







