Si è tenuto giovedì mattina, online e con il coordinamento della questura di Perugia, il ‘Gos’ – Gruppo operativo sicurezza – relativo al derby di domenica 7 dicembre (ore 14.30 stadio ‘Curi’) fra Perugia e Ternana, alla presenza di tutti i soggetti interessati alla gestione dell’evento.
Sul piano dell’organizzazione della trasferta per i tifosi della Ternana – 1.125 i tagliandi disponibili nel settore ospiti -, l’indicazione emersa è che la trasferta verrà consentita solo per le persone a bordo di autobus (e non mezzi privati). Autobus che, si apprende, verranno messi a disposizione da BusItalia, secondo le richieste e con le stesse modalità dello scorso anno.
A seguito delle determinazioni del Gos, il Centro coordinamento Ternana Clubs ha chiesto al Tar di sospendere l’efficacia del verbale che impone ai tifosi ternani la trasferta a bordo di autobus. Un’istanza che il Tribunale amministrativo regionale ha esaminato e rigettato, ribadendo come la trasferta non potrà essere possibile con mezzi ‘privati’ – minivan compresi – ma soltanto con gli autobus ed a persone in possesso del biglietto della partita. Ciò perché – si legge nel decreto emesso dal Tar – «nella comparazione tra i contrapposti interessi, occorre accordare prevalenza all’interesse pubblico alla massima prevenzione ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica».
In un post Facebook, i tifosi della Curva Nord Terni scrivono: «Visto il vergognoso teatrino organizzato da Questure e Gos sulle modalità di trasferta rese pubbliche solo a tre giorni dal derby, fatto apposta per complicare la vita a chi viaggia, rendendo impossibile l’organizzazione della trasferta. Vista la totale mancanza di rispetto nei confronti di tutti i tifosi, che per organizzare una trasferta investono soldi e tempo. Visto l’esito negativo del ricorso al Tar presentato da noi, per poter circolare da liberi cittadini e andare in trasferta con i mezzi propri, a tutto ciò diciamo basta. Domenica non saremo presenti nel settore ospiti».
Anche il Centro coordinamento Ternana clubs interviene nella pagina ufficiale: «Tessere, controtessere, fuori provincia, dentro provincia, impacchettati nei pulman come deportati, pulman si, pulman no, decisioni degli organi competenti prese solo pochissimi giorni prima. È chiaro l’intento di scoraggiare le tifoserie a seguire la propria squadra soprattutto nelle partite più sentite. Cosi non va. No, così proprio non va. Si penalizza la passione spontanea e la partecipazione, si limitano in modo più o meno palese diritti costituzionali a partire da quello di libera circolazione sul territorio nazionale. In ragione di ciò il Cctc a malincuore, per dare un segnale forte di unità del tifo rossoverde e concretezza al proprio dissenso, ha deciso di aver annullato i 5 pullman organizzati e non partecipare alla trasferta per il derby di Perugia».






