di Giovanni Cardarello
Il futuro del Perugia è sospeso su un volo che atterrerà in Italia il prossimo 13 maggio. È quella, come scrive La Nazione Umbria, oggi in edicola, la data cerchiata in rosso sul calendario di Pian di Massiano: il rientro del Direttore Generale Hernan Borras dall’Argentina sancirà l’inizio ufficiale della stagione 2026-2027.
Ma non si tratterà solo di numeri e budget, ma di definire l’organigramma stesso, a partire dalla posizione di Riccardo Gaucci. L’attuale responsabile dell’area tecnica, pur avendo ricevuto fiducia a Natale, ha ammesso di non avere contatti diretti col presidente Faroni da mesi, peraltro impegnato con la propria complessa vicenda giudiziaria e di non avere, formalmente, un contratto per l’anno prossimo. «Se resto io, resta Tedesco? Probabile» ha dichiarato alla popolare trasmissione L’Anticipo su Umbria Tv.
Il bivio è chiaro: mantenere gli investimenti dello scorso anno per puntare stabilmente ai primi cinque posti della Serie C o accettare un taglio del budget che costringerebbe all’ennesima rivoluzione tecnica. Gaucci dal canto suo spinge per la continuità, ma sa che molto dipenderà dalle indicazioni che Borras riporterà dal Sudamerica.
Nel frattempo, la società ha comunque fatto una scelta importante blindando il “gioiello di casa”, il difensore Alessandro Tozzuolo, con un rinnovo fino al 2028, segnale che la “peruginità” resterà il cuore pulsante del progetto.
Entrando nel vivo delle trattative, il Perugia si trova a dover gestire una complessa partita a scacchi con i suoi tesserati. Se la linea verde è tracciata a prescindere dalle scelte tecniche e dalle indicazioni societarie, con i giovani Dottori, Perugini, Vinti e Rondolini pronti alla promozione fissa in prima squadre, le situazioni dei “big” restano fluide.
Il caso più spinoso come spiega Il Corriere dell’Umbria di domenica 4 maggio riguarda l’attacco e il futuro di Daniele Montevago. Il calciatore vorrebbe restare in Umbria, ma la Sampdoria ha una clausola di riacquisto da 700.000 euro e la concorrenza di Mantova e Padova si fa pressante. E del resto dopo due anni stagioni in terza serie l’attaccante di Palermo è pronto per il salto in Serie B.
Sul fronte dei veterani, l’obiettivo è trattenere Valerio Verre, magari arretrandolo in un ruolo di regia “alla Pirlo”, mentre per l’esterno storico Lisi i titoli di coda sembrano ormai imminenti. Come del resto per Calapai.
Parallelamente, la dirigenza dovrà lavorare sulle uscite pesanti al fine di adeguare il budget alla categoria. Per Angella e Dell’Orco si valuta la risoluzione del contratto con annessa buonuscita, una mossa drastica per liberare risorse vitali.
In entrata, invece, si cercherà di rinnovare il prestito di Manzari dal Bari, uno dei pochi a salvarsi in una stagione tra luci pochissime e ombre tantissime, mentre per i giovani Terrnava e Nwanege l’esperienza in biancorosso si è già conclusa senza lasciare traccia.






