di S.F.
È citata dodici volte l’Umbria nel referto sullo stato di attuazione del Pnrr – aggiornato al 28 agosto 2025 – negli enti territoriali, approvata dalla sezione autonomie della Corte dei Conti e comunicata formalmente con una nota del 12 gennaio. Si tratta dell’analisi su «aspetti legati alla gestione finanziaria, all’evoluzione della spesa e alla rendicontazione dei progetti» con dati acquisiti dalle sezioni regionali.
IL DOCUMENTO INTEGRALE: PROBLEMI IN TUTTI I TERRITORI DELLA PENISOLA
Problematiche – in particolar modo sul fronte sanitario con ospedali e case di comunità – sono ovunque, per lo più in termini di tempistiche. L’Umbria non fa eccezione: «Sui ritardi nell’attuazione dei progetti la Src Umbria segnala il rischio di mancato rispetto dei target del 31 marzo 2026, poiché i lavori di 8 Case della Comunità e di 3 dei 5 Ospedali di Comunità termineranno a ridosso della scadenza». Vedremo gli sviluppi. Tra i fattori citati (valgono un po’ per tutti i territori) ci sono l’aumento dei prezzi di materiali, carburanti ed energia, la necessità di rivedere alcune progettazioni per garantire il rispetto delle condizionalità Pnrr, la revoca di fondi Foi già assegnati e giocoforza il bisogno di trovare ulteriori risorse finanziarie.
Un altro tema viene riportato a pagina 121 del documento della Corte dei conti e coinvolge quattro enti. «Ulteriore criticità – viene specificato – sono emerse nella verifica delle garanzie fideiussorie nei contratti pubblici: controlli tardivi o mancati per azienda ospedaliera di Terni, Usl Umbria 1, Provincia e Comune di Terni. Con un caso di verifica tardiva a esito negativo», si legge.
Comune Terni, progetti Pnrr: spunta una «garanzia fidejussoria contraffatta»
Nel dettaglio viene specificato che «sono apparse tardive e da censurare, in quanto risultate effettuate con una temporalità successiva alla stipula dei relativi contratti di esecuzione dei lavori, contrariamente, quindi, a quanto invece richiesto dalla normativa di riferimento, numero 7 garanzie fideiussorie assicurative definitive correlate a 2 interventi relativi a lavori pubblici di ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero di competenza dell’azienda ospedaliera di Terni». Per un altro ente si parla invece di «non aver verificato preliminarmente l’autenticità e la legittimità di 5 polizze assicurative definitive correlate ad altrettanti interventi di sua competenza. Tuttavia, alla luce di interventi dichiarati dall’amministrazione già conclusi si può verosimilmente escludere ogni eventuale emersione di rischio per l’ente correlato alle suddette polizze». Ultimi mesi di Pnrr in Umbria e po si faranno i conti.






