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Home » Provincia di Terni: il consiglio ‘stoppa’ direttore generale e capo di Gabinetto

Provincia di Terni: il consiglio ‘stoppa’ direttore generale e capo di Gabinetto

Votazione negativa per la proposta del neo presidente Stefano Bandecchi sulle esigenze assunzionali. Per ora in stand-by Federighi

di Simone Francioli
7 Giugno 2025
in Politica
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
Bandecchi e Ferranti

Bandecchi e Ferranti

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Né direttore generale né tantomeno il capo di Gabinetto, individuato quest’ultimo nella figura di Raffaello Federighi. Doppia bocciatura del consiglio provinciale di Terni durante la seduta di giovedì mattina. Se ne riparlerà più avanti.

Bandecchi

All’ordine del giorno c’era infatti la variazione al documento unico di programmazione 2025-2027 per l’aggiornamento degli stanziamenti per esigenze assunzionali e la contestuale variazione al bilancio di previsione 2025-2027 per lo stesso motivo. L’esito? Gli esponenti del centrosinistra e del centrodestra – l’asse è stato FdI-Pd – hanno votato contro e, in questo modo, la proposta è andata ko: 6 a 5. A votare a favore lo stesso Stefano Bandecchi, il vice Francesco Maria Ferranti e gli esponenti in quota Alternativa Popolare 

Marinelli

Ad esporsi sulla questione è Marsilio Marinelli, consigliere provinciale in quota Pd: «Non siamo favorevoli – le sue parole – in quanto permane il periodo di difficoltà economica e al momento la Provincia non ha nuove competenze/attribuzioni. Per questo riteniamo le nomine eccessive, inopportune allo stato attuale. Qualora ci fossero nuove competenze, si vedrà».

Melone e Bruni

In una nota Fratelli d’Italia – il capogruppo in consiglio provinciale Marco Bruni, il consigliere provinciale Davide Melone e il coordinatore provinciale Alberto Rini – affermano come il partito «sin dalle commissioni preliminari aveva espresso la propria netta contrarietà a questa iniziativa, giudicandola inopportuna da un punto di vista organizzativo ed economico. Organizzativo in particolare perché, come già evidenziato in commissione prima e consiglio poi, con la giunta Pernazza si è dato il via ad un rinnovamento del personale con nuove assunzioni, percorso da proseguire e consolidare, e soprattutto ad organizzare il personale a disposizione in modo efficace ed efficiente. Alla posizione di FdI – prosegue la nota – si sono uniti il Partito Democratico e la consigliera Cinzia Fabrizi che in aula hanno motivato il voto contrario evidenziando l’aumento di spesa a carico delle casse provinciali, ritenuto ingiustificato anche alla luce delle competenze già presenti all’interno della struttura amministrativa attuale. La variazione di bilancio proposta per coprire queste assunzioni è stata quindi bocciata con sei voti contrari e cinque favorevoli. Il presidente Bandecchi – aggiungono i tre esponenti di Fratelli d’Italia -, visibilmente contrariato dall’esito della votazione, ha dichiarato a fine seduta che, pur di procedere con la nomina delle due figure da lui ritenute fondamentali, sarebbe disposto a effettuare una donazione personale di 200 mila euro alla Provincia, ennesima boutade del sindaco e presidente che pensa che tutto sia acquistabile attingendo al suo portafogli personale. Il dibattito resta aperto – concludono – ma oggi la politica ha fatto una scelta chiara: quella della responsabilità».

Stefano Fatale

Il coordinamento provinciale di Forza Italia Terni dice la sua, attraverso il coordinatore Stefano Fatale, prendendo le distanze – ma senza citarlo – dal vice presidente Francesco Maia Ferranti, che è di Forza Italia e che ha votato a favore della variazione del bilancio di previsione. «No a poltrone inutili, sì a trasparenza e buon governo – scrive Fatale -. Ferma contrarietà rispetto all’ipotesi, poi fortunatamente respinta dal consiglio provinciale, di istituire le figure del direttore generale e del capo di Gabinetto del presidente della Provincia. È semplicemente inconcepibile sotto il profilo politico, istituzionale ed etico che si possa anche solo immaginare di creare nuove poltrone, comode e prive di reale utilità, con il solo scopo di soddisfare le ambizioni di un singolo consigliere comunale».

«Un’operazione che avrebbe comportato un aggravio di costi per l’ente – aggiunge il coordinatore provinciale di Forza Italia – e un precedente pericoloso, tanto più in un momento storico in cui i cittadini chiedono alla politica serietà, responsabilità e sobrietà. Bene hanno fatto i consiglieri provinciali che, con senso delle istituzioni e rispetto per il mandato ricevuto, hanno detto no a questa proposta, impedendo che si compisse un vero e proprio scempio amministrativo. Il sindaco e presidente Bandecchi rifletta: amministrare la cosa pubblica non può e non deve essere un esercizio autoreferenziale, né tantomeno un’occasione per distribuire incarichi ad personam. Servono trasparenza, efficacia e soprattutto efficienza nell’azione amministrativa, principi che dovrebbero guidare ogni scelta, a maggior ragione in un ente di secondo livello come la Provincia. Forza Italia – conclude Stefano Fatale – ribadisce il proprio impegno per un’amministrazione fondata sul merito, sulla competenza e sul rispetto delle regole. Lavoreremo con coerenza e determinazione per contrastare ogni tentativo di trasformare le istituzioni in strumenti di potere personale».

Il consigliere provinciale di Alternativa Popolare, Gianluca Filiberti, si dice pienamente concorde con il presidente Stefano Bandecchi: «Ritengo – afferma – che l’introduzione delle figure del direttore generale e del capo di Gabinetto avrebbe rappresentato un valore aggiunto per l’intera macchina amministrativa della Provincia di Terni. In un momento storico in cui le sfide amministrative richiedono risposte rapide, competenti e coordinate, dotarsi di figure dirigenziali qualificate non è uno spreco, ma un investimento strategico. Trovo miope e strumentale – osserva Filiberti – la posizione di chi ha votato contro questa proposta, nascondendosi dietro la retorica del ‘contenimento dei costi’ e della ‘sobrietà istituzionale’. In realtà si è persa un’occasione per rafforzare l’azione amministrativa e dare un segnale di rinnovamento e competenza. Ancora più grave è il fatto che due forze politiche ideologicamente opposte, come Fratelli d’Italia e il Partito Democratico, abbiano votato insieme per dire ‘no’ non sulla base del merito della proposta, ma unicamente per ostacolare il presidente Bandecchi. Un atteggiamento che antepone il calcolo politico al bene della collettività e che danneggia l’interesse della Provincia di Terni».

Il sindaco di Baschi e candidato alla segreteria provinciale del Pd, Damiano Bernardini, commemnta così il passaggio politico in consiglio provinciale: «La bocciatura della proposta del presidente Bandecchi di nominare un direttore generale e un capo di Gabinetto rappresenta una netta presa di posizione a tutela della trasparenza, dell’equilibrio istituzionale e del buon senso amministrativo. Voglio esprimere pieno sostegno ai consiglieri provinciali del Partito Democratico che, con lucidità e responsabilità, hanno detto ‘no’ a un provvedimento che avrebbe creato nuovi incarichi dirigenziali e spesa pubblica aggiuntiva, senza alcuna reale necessità. In una fase in cui le Province operano ancora con risorse ridotte e competenze dimezzate, la priorità non può essere l’allargamento delle strutture di vertice, ma il rafforzamento dei servizi, la tutela del territorio e l’ascolto dei Comuni. Il voto del consiglio provinciale – prosegue Bernardini – ha riaffermato il valore delle istituzioni democratiche e il ruolo centrale degli organi elettivi contro ogni tentativo di personalizzazione e forzatura».

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