di Fra.Tor.
«Un percorso ad ostacoli per rinnovare la carta d’identità a Terni». È la segnalazione di un cittadino ternano, che ha deciso di raccontare pubblicamente, sui social, il disagio vissuto dalla madre nei giorni scorsi, alle prese con il rinnovo del documento in vista della scadenza. Il racconto è stato condiviso sulla pagina Facebook ‘Terni malandata‘ e ha raccolto in breve tempo numerosi commenti di altri cittadini che denunciano problemi analoghi, tra appuntamenti introvabili, rimpalli tra uffici e lunghe attese senza risposte.
Secondo quanto riferito, la donna si è inizialmente «recata all’anagrafe centrale di corso del Popolo per prendere un appuntamento». Qui le sarebbe stato indicato «di rivolgersi allo sportello del cittadino in via Roma, sotto palazzo Spada. Una volta arrivata, dopo diversi minuti di attesa, un’impiegata è uscita dagli uffici comunicando alle persone presenti che non c’erano più appuntamenti disponibili. Il tentativo successivo è stato quello di raggiungere gli uffici della circoscrizione di via del Mandorlo». Anche in questo caso, però, la situazione non sarebbe migliorata: «Oltre un’ora di fila all’esterno, insieme a molte altre persone, senza che nessun addetto fornisse indicazioni». Solo successivamente sarebbe stato comunicato che «senza appuntamento non era possibile fare nulla, nemmeno chiedere informazioni».
Alcuni dei cittadini presenti avrebbero fatto notare come «non vi fosse alcuna possibilità concreta di prenotare un appuntamento, ricevendo come risposta un laconico ‘non posso farci niente’. A quel punto i miei genitori hanno desistito e sono tornati a casa, sconcertati da tutta la situazione. Cosa deve fare una persona che si muove in anticipo per rinnovare la carta d’identità se non c’è modo di prenotare né all’anagrafe centrale né negli uffici circoscrizionali?», si chiede il cittadino. Una situazione definita «inaccettabile e insostenibile, soprattutto per le persone anziane, che spesso hanno difficoltà negli spostamenti o a restare a lungo in attesa fuori dagli uffici».
Alla base del disagio segnalato, secondo quanto emerge anche da altre testimonianze, ci sarebbe un evidente sovraffollamento di richieste, molte delle quali urgenti. Basti pensare, ad esempio, agli anziani con documento scaduto che rischiano di non poter ritirare la pensione agli sportelli postali. A questo si aggiunge il fatto che gli uffici anagrafici non si occupano esclusivamente del rinnovo delle carte d’identità, ma gestiscono una molteplicità di servizi. Un potenziamento del personale o l’apertura di ulteriori sportelli potrebbe consentire di snellire il lavoro quotidiano, affrontare con maggiore rapidità le emergenze e programmare in modo più ordinato le pratiche meno urgenti, migliorando complessivamente l’efficienza del servizio e la risposta ai cittadini.






