San Gemini in festa: tra fede, musica e tradizione, la 52esima Giostra dell’Arme si prepara al gran finale. Dopo due settimane di appuntamenti, rievocazioni e spettacoli, il borgo medievale si avvia a vivere i giorni più intensi della manifestazione che unisce sacro e profano, competizione e devozione.
Giovedì 9 ottobre il paese celebra il suo Santo patrono, Santo Gemine, con un programma ricco di appuntamenti religiosi e momenti di comunità. La giornata si è apeerta alle 8 con la Santa Messa nella chiesa dedicata al Santo, seguita alle 11 dal Pontificale in suo onore. Nel pomeriggio, alle 17, la processione per le vie del borgo accompagna l’effigie di Santo Gemine tra fede e tradizione, mentre la serata sarà scandita dal concerto dell’Associazione Banda Musicale di San Gemini, diretta dal maestro Renato Settembri, nella chiesa di San Francesco. A chiudere la giornata, alle 23, il consueto spettacolo pirotecnico curato dall’Ente Giostra, che illuminerà il cielo sopra le torri sangeminesi.
Venerdì 10 ottobre sarà la volta di uno dei momenti più suggestivi della manifestazione: ‘Lancia in Resta’, la cerimonia di misurazione e assegnazione delle lance, in programma alle 21 in piazza San Francesco. Un rito antico e solenne in cui le lance vengono pesate e bollate, come da disciplinare di gara, e custodite dall’Ente Giostra fino al giorno della competizione.
Sabato 11 l’atmosfera salirà ancora, con le prove ufficiali dei cavalieri giostranti al Campo de li Giochi nel pomeriggio e, in serata, due eventi molto attesi: l’esibizione dell’Associazione Sbandieratori di San Gemini e, subito dopo, il Corteo Storico che attraverserà le vie del borgo con dame, nobili, cavalieri e figuranti della Civitas Sancti Jemini. Un tuffo nel passato che, ogni anno, regala suggestioni e orgoglio identitario all’intera comunità.
Domenica 12 ottobre, infine, sarà il giorno della Giostra dell’Arme, cuore pulsante della festa. Al Campo de li Giochi, dopo il corteo d’ingresso e le esibizioni della Compagnia dell’Ariete di Corrado Aldigeri e degli Sbandieratori di San Gemini, i riflettori saranno puntati sulla 52esima edizione della sfida tra i Rioni Rocca e Piazza.
I due rioni si contenderanno il Palio, un prezioso drappo in velluto rosso con al centro lo stemma argenteo del Comune di San Gemini. Per la Rocca, vincitrice delle ultime tre edizioni e forte di 32 successi complessivi, correranno Fabrizio Fani, Luca Innocenzi, Jacopo Matticari e, come riserva, Francesco Matticari. Per la Piazza, che vanta 18 vittorie (l’ultima nel 2021) e tanta voglia di riscatto, scenderanno in campo i sangeminesi Tommaso Finestra, Jacopo Rossi, Mattia Zannori e il riservista Cristiano Liti.
La Giostra dell’Arme, torneo equestre di grande fascino, mette alla prova abilità e sangue freddo: i sei cavalieri, divisi tra i due rioni, si affrontano in tre tornate su un percorso ellittico. Al galoppo, devono infilare con la lancia un anello di soli quattro centimetri di diametro e poi colpire con precisione lo scudo gentilizio, l’Arme, suddiviso in settori colorati che attribuiscono punteggi diversi. Conta la destrezza, ma anche il tempo: ogni decimo di secondo può fare la differenza.
Quest’anno la pista della Giostra è stata curata nei minimi dettagli da Riccardo Liti, Luca Vatelli e Sandro Chianella, con il supporto di due esperti della Corsa all’Anello di Narni, Giovanni Cipiccia e Lorenzo Cioni, a testimonianza di una collaborazione sempre più ampia e appassionata.
Grande soddisfazione arriva anche dai presidenti dei due rioni, Cristina Bartolucci (Rocca) e Fabio Corsetti (Piazza), che parlano di «una festa riuscitissima, con una forte partecipazione di pubblico e un clima di rinnovato entusiasmo. C’è un bel lavoro di squadra tra i rioni, l’Ente Giostra e il Comune. Il nuovo consiglio dell’Ente ha portato freschezza e spirito collaborativo». Tutto pronto, dunque, per il gran finale: tra rullo di tamburi, sventolio di bandiere e il tifo appassionato del pubblico, San Gemini si prepara a vivere un altro capitolo della sua storia più amata.






