‘E così cadde la Luna’. Questo il titolo della commedia che andrà in scena domenica sera al ‘Brecht’ di San Sisto, interpretato da un gruppo teatrale composto da ragazzi non udenti e udenti di età compresa tra i 14 e i 30 anni: l’incasso sarà totalmente impiegato per finanziare le attività dell’associazione ‘Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi’ (Fiadda), tra cui arredi ed apparecchiature per gli ambulatori della struttura di Otorinolaringoiatria dell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia.
Illusioni e risate La Fiadda sostiene da anni un programma teatrale che, per il quarto anno di fila, ha portato alla realizzazione di un nuovo spettacolo. «Si tratta – spiega il presidente della Fiadda, Claudio Mariottini – di una commedia ambientata nel Rinascimento, che di sicuro trascinerà il pubblico in uno spettacolo tra illusioni e risate. Il gruppo teatrale è composto da ragazzi non udenti e udenti di età compresa tra 14-30 anni, che ormai lavorano con un amalgama consolidata per esprimersi nell’arte del teatro , condividendo amicizia, divertimento ed emozioni. Sul palco i ragazzi non udenti recitano con passione, sentimento usando la propria voce e ascoltando con le proprie orecchie grazie alle protesi acustiche e all’impianto cocleare. L’Umbria – chiude Mariottini – è stata una delle prime regioni a istituire lo screening audiologico universale e oggi la struttura di Otorinolaringoiatria di Perugia, diretta dal Prof. Ricci, è centro regionale per la cura della sordità, con personale qualificato e tecnologie d’avanguardia che ne fanno un centro di eccellenza a livello nazionale».
Sconfiggere il pregiudizio «Vogliamo insistere sul ‘progetto teatro’ – aggiunge Clelia Gildezza, consigliere Fiadda, ma anche attrice della compagnia – per sconfiggere definitivamente il pregiudizio secondo cui ‘sordo corrispondo ad essere muto’. I risultati conseguiti sono sempre stati di elevato livello grazie ad un percorso lungo, fatto di impegno, volontà e lavoro per tirare fuori il meglio da se stessi».






