Sono stati arrestati i tre protagonisti – nati tra il 1987 e il 2005 – della rapina in concorso effettuata lo scorso settembre ai danni di un commercianti di preziosi a Perugia. Ora sono in carcere.
A settembre i tre – ricostruisce in una nota il procuratore facente funzioni Gennaro Iannarone – si sono mossi «con volto parzialmente travisato». Hanno «aperto repentinamente lo sportello lato guida dell’auto della vittima e, spacciandosi per carabinieri, lo avevano trascinato fuori dal veicolo per poi colpirlo violentemente al corpo. Contestualmente, uno dei complici aveva infranto il finestrino lato passeggero con un martello per poi asportare uno zainetto contenente due fedi in oro, dal valore di circa 2.000 euro, e denaro contante per circa 500/600 euro». Poi la fuga.
Ci hanno pensato le indagini della squadra Mobile a far individuare i tre responsabile anche grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza e il sistema di riconoscimento facciale. «Emesso il provvedimento, il rintraccio e contestuale esecuzione dell’ordinanza cautelare sono stati eseguiti dai poliziotti della squadra Mobile di Perugia, coadiuvati in fase esecutiva dal personale della squadra Mobile di Padova, Pavia e Verona, nonché dal personale del reparto prevenzione crimine che, nel corso della mattina del 17 luglio, hanno rintracciato i due 38enni, il primo presso l’autogrill di Calstorta Nord Cassalto (TV), poi tradotto presso la casa circondariale di Treviso; il secondo invece, a Mezzana Bigli (PV), poi associato presso la casa di reclusione di Voghera».
«Le ricerche del terzo uomo sono poi proseguite – conclude Iannarone – incessantemente per tutta la giornata, nel corso della quale personale operante, con l’ausilio del reparto prevenzione crimine di Padova, ha effettuato un controllo all’interno di un insediamento di moduli abitativi sito in Lungargine San Lazzaro 2, costituito da numerose roulotte e case mobili, dove sono stati identificati 20 soggetti». Il 21enne è stato poi trovato a Treviso.






