di Giovanni Cardarello
Un traguardo di straordinario valore per il patrimonio culturale italiano e umbro: il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale è stato ufficialmente iscritto nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Tra le strutture simbolo che compongono questo prestigioso riconoscimento figura a pieno titolo il teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, icona della storia cittadina e cuore pulsante del Festival dei Due Mondi.
La decisione finale è giunta dal comitato del patrimonio mondiale Unesco durante la sua 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud. Il comitato ha riconosciuto l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, sociale e culturale unico al mondo. Con questo nuovo ingresso, l’Italia rafforza il proprio primato internazionale portando a 62 i siti riconosciuti patrimonio dell’umanità.
La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della cultura, vedendo la fondamentale partecipazione della Regione Umbria, della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali. Questa sinergia ha saputo valorizzare un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro, da secoli, uno dei principali luoghi di identità, aggregazione e crescita civile per le comunità locali.
Per Spoleto, il riconoscimento premia non solo il pregio storico-architettonico della struttura, ma anche la sua costante vitalità. Il teatro Nuovo, intitolato al maestro Gian Carlo Menotti, continua infatti a rinnovare la propria vocazione internazionale ospitando da quasi settant’anni il Festival dei Due Mondi, affermandosi come luogo d’eccellenza per la produzione, l’incontro e la sperimentazione artistica.
Per celebrare questo storico traguardo, martedì 28 luglio alle 15, nella sala XVII Settembre del teatro Nuovo, si terrà un incontro pubblico in cui la Regione Umbria e il Comune di Spoleto illustreranno nel dettaglio il lavoro svolto per la candidatura intitolata ‘The system of italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in central Italy’. All’evento prenderanno parte il vicepresidente della giunta regionale e assessore alla cultura Tommaso Bori, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e l’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti.
In una nota congiunta, il sindaco Andrea Sisti e l’assessore Danilo Chiodetti hanno espresso profonda soddisfazione, sottolineando come l’ingresso tra i beni Unesco segni un passaggio di primaria importanza per valorizzare la città e confermi la visione strategica di porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico del territorio. Gli amministratori hanno ribadito che Spoleto, con la sua storia millenaria e la sua naturale vocazione internazionale, continuerà a lavorare per coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità, rivolgendo infine un sentito ringraziamento al Ministero della cultura, alla Regione Umbria, alla Soprintendenza e a tutti gli enti coinvolti nel progetto.






