Prenderà il via domenica 26 luglio, alle 17.30, allo Spazio Espositivo del Calascino Café di Calascio (L’Aquila), la mostra fotografica ‘Il Respiro della Montagna’, personale del fotografo ternano Massimo Salvatori. L’iniziativa è promossa dall’associazione Sator insieme al Calascino Café e sarà inaugurata alla presenza dell’autore, che incontrerà il pubblico per raccontare il percorso creativo alla base del progetto. La mostra resterà aperta fino al 23 agosto.
Come si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori, l’esposizione è composta da fotografie in bianco e nero nate da «un lungo lavoro di osservazione e di ascolto del paesaggio montano». Le immagini, spiegano gli organizzatori, «non si limitano a documentare la natura, ma ne restituiscono il respiro più profondo», mettendo al centro il rapporto tra la solidità della roccia e il movimento delle nubi.
Nel comunicato è lo stesso Massimo Salvatori a spiegare il significato del progetto: «Ho scelto il bianco e nero per spogliare le vette dal superfluo e concentrarmi sull’essenziale: il movimento delle nubi». Per il fotografo, infatti, «quelle nuvole sono il respiro visibile della terra», mentre la montagna è «un corpo vivo» capace di raccontare «un ciclo eterno di ascesa e caduta» che invita a rallentare e osservare.
«Ho voluto catturare quel momento preciso in cui la montagna sembra respirare, svanendo e riapparendo tra le nebbie», aggiunge Salvatori, definendo il lavoro «una sorta di cammino personale, fatto di mesi di escursioni e appostamenti nell’attesa della luce perfetta». Il progetto, conclude, nasce da un’esperienza nella quale «non ero io a guardare la montagna, era la montagna che si lasciava guardare».
Secondo quanto riferito dall’associazione Sator nel comunicato, l’iniziativa rientra nell’impegno dell’associazione per promuovere attività culturali che valorizzino il territorio e il dialogo tra arte e natura, offrendo ai visitatori «un’esperienza che invita a rallentare lo sguardo e riscoprire il rapporto profondo con il paesaggio».






