A pochi giorni dalla violenta aggressione avvenuta all’esterno di un locale nella zona di Santo Chiodo, a Spoleto, emergono nuovi dettagli sull’episodio che ha portato al grave ferimento di un ragazzo di 21 anni, tuttora ricoverato all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni dopo un intervento chirurgico all’occhio. Secondo quanto riportato da ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo firmato da Ilaria Bosi, nella notte tra sabato e domenica ci sarebbero state «due diverse aggressioni, avvenute a distanza ravvicinata una dall’altra», entrambe scoppiate dopo la conclusione della festa organizzata nel locale di Santo Chiodo.
Il primo episodio è quello già noto: il 21enne, di nazionalità argentina e arrivato dalla Valnerina insieme ad alcuni amici, sarebbe stato coinvolto in uno scontro tra due gruppi di giovanissimi, alcuni dei quali minorenni. Il giovane sarebbe stato colpito violentemente all’occhio durante una colluttazione a mani nude avvenuta intorno alle 4.30 del mattino. Ma ora, sempre secondo la ricostruzione pubblicata da ‘Il Messaggero‘, sarebbe emersa anche una seconda aggressione.
Un testimone diretto avrebbe raccontato che, subito dopo il ferimento del 21enne, «un ragazzo in netta inferiorità numerica avrebbe tentato di affrontare il gruppo» ritenuto responsabile del primo pestaggio, venendo a sua volta «accerchiato e colpito con pugni e calci». Il giovane, pur riportando contusioni ed ecchimosi, non avrebbe fatto ricorso immediato alle cure mediche.
Le indagini della polizia di Stato – procede il commissariato spoletino – proseguono per identificare tutte le persone coinvolte nei due episodi. Gli investigatori starebbero concentrando l’attenzione su due gruppi composti ciascuno da sette o otto ragazzi. Nessuno, nei momenti immediatamente successivi alle aggressioni, avrebbe chiamato il 118 o le forze dell’ordine: il 21enne sarebbe stato accompagnato in ospedale dagli amici e solo successivamente i sanitari avrebbero allertato il commissariato.
In questi giorni, si legge ancora nell’articolo di Ilaria Bosi, sarebbero già state ascoltate oltre dieci persone. Alcune si sarebbero presentate spontaneamente dopo la diffusione sui social di un post con una sorta di «taglia» sui presunti aggressori, corredato da fotografie scattate durante la serata. Il materiale pubblicato online sarebbe ora al vaglio degli inquirenti. Gli accertamenti sarebbero ormai «a buon punto» e una doppia informativa sarebbe già stata trasmessa sia alla procura ordinaria di Spoleto sia a quella per i minorenni di Perugia. Le ipotesi di reato che potrebbero essere contestate sono quelle di rissa e lesioni gravissime.
Tra gli elementi emersi nelle ultime ore, ci sarebbe anche il possibile movente delle tensioni: secondo le ricostruzioni raccolte dagli investigatori, la presenza di ragazzi arrivati da fuori città avrebbe infastidito un gruppo di giovani del posto. Un dettaglio ancora da verificare, ma che potrebbe aiutare a spiegare come una serata tra coetanei sia degenerata in una violenza tanto grave.
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