di Devid Maggiora
Segretario comunale Lega – Terni
La vicenda dello stadio-clinica conferma in modo evidente una realtà ormai sotto gli occhi di tutti: la sinistra ternana non difende la città, ma risponde supinamente agli interessi di una Regione sempre più sbilanciata su Perugia e lontana dalle esigenze del territorio ternano.
La decisione del Tar dell’Umbria, arrivata dopo il ricorso della stessa Regione, è stata accolta con un atteggiamento di soddisfazione da parte del ‘campo largo’ locale, che dimostra chiaramente questa subalternità politica. Siamo di fronte a un progetto che avrebbe portato lavoro, riqualificazione urbana e infrastrutturale, sviluppo economico, occasioni di crescita e un importante potenziamento dei servizi sanitari. Eppure, invece di difendere questa opportunità, la sinistra locale ha scelto di allinearsi, senza battere ciglio, a una linea politica che penalizza Terni e rafforza ulteriormente la centralità di Perugia, dove si concentra tutta l’offerta sanitaria privata regionale e la maggior parte degli investimenti.
Chi rappresenta Terni dovrebbe tutelarne gli interessi, non essere il terminale passivo di decisioni prese altrove. Invece assistiamo a una classe dirigente che si adegua alle scelte imposte dai vertici regionali, seguendo la linea dei due assessori ternani della giunta Proietti, rinunciando di fatto a qualsiasi autonomia politica e arrivando persino a esultare dopo lo stop del Tar a un investimento strategico per la città. Ancora una volta, gli interessi dei ternani vengono messi in secondo piano rispetto a equilibri politici che nulla hanno a che fare con il bene del territorio. E ancora una volta chi avrebbe dovuto difendere la città ha preferito scegliere la strada della subalternità e del silenzio, anteponendo logiche di partito al futuro di Terni.







