di Giovanni Cardarello
Parcheggiare l’auto nel piazzale del supermercato per fare una commissione veloce altrove o per accompagnare i figli a scuola, potrebbe costare molto caro. Negli ultimi mesi, a Perugia e in diverse zone dell’Umbria, si è registrata un’impennata di segnalazioni relative a ‘multe’ per sosta prolungata o impropria all’interno delle aree private messe a disposizione dei clienti della grande distribuzione.
La denuncia dell’Unione Consumatori
Il fenomeno, denunciato con forza a ‘Il Corriere dell’Umbria’ da Damiano Marinelli, presidente dell’Unione Consumatori regionale, vede l’impiego sempre più frequente di società specializzate nella gestione dei parcheggi. Queste aziende monitorano i tempi di permanenza tramite telecamere e sistemi tecnologici (come il ‘Park&Control’). Se l’automobilista supera il tempo massimo consentito, solitamente indicato tra i 60 e i 90 minuti, o se non effettua acquisti documentabili, scatta la richiesta di pagamento.
Occhio ai nuovi cartelli
«La dinamica è quasi sempre la stessa – spiega Marinelli -. Gli automobilisti, abituati da anni a parcheggiare liberamente in quelle aree, spesso non notano i nuovi cartelli di avviso. Entrando nel parcheggio, si accetta implicitamente un contratto: la violazione delle regole comporta una richiesta di pagamento professionale che oscilla generalmente tra i 30 e i 50 euro». Il problema non riguarda solo la durata, ma la natura stessa della sosta. Molti utenti hanno riferito di aver ricevuto la sanzione pur essendo rimasti all’interno del limite orario, semplicemente perché l’area è riservata esclusivamente a chi effettua acquisti nel punto vendita. In alcuni casi limite, dei cittadini sono rimasti bloccati all’interno delle aree di sosta dopo l’orario di chiusura, impossibilitati a uscire a causa delle sbarre automatizzate e costretti a pagare per ‘sbloccare’ la situazione.
Il tipo di sanzione
L’Unione Consumatori avverte: non si tratta di sanzioni amministrative elevate dalla polizia Locale, ma di penali contrattuali private. Tuttavia, ignorarle non è una soluzione sicura, poiché può esporre il cittadino a procedure di recupero crediti e contenziosi giudiziari.
L’invito è dunque alla massima attenzione: è fondamentale verificare sempre la segnaletica presente all’ingresso dei piazzali per evitare spiacevoli ‘batoste’ al portafoglio. Per chi avesse già ricevuto la contestazione, il consiglio è di verificare se la segnaletica sia effettivamente visibile e conforme, prima di procedere al pagamento.






