di S.F.
Il Comune di Terni nega il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana ad una ragazza nata nel 2005, il tribunale accoglie il ricorso della giovane e ora, a distanza di mesi, per palazzo Spada c’è da fare i conti con il debito fuori bilanci che ne è conseguito.
Terni, giovane chiede cittadinanza italiana: ‘muro’ del Comune e ricorso. Il tribunale accoglie
La sezione civile del tribunale – giudice Elisa Iacone, sopra l’articolo in merito – ha accolto a fine 2025 il ricorso della 20enne e adesso, in sostanza, il debito da riconoscere è per la condanna alla rifusione delle spese processuali.
La manovrà sarà discusso lunedì in III commissione e poi nel prossimo consiglio comunale. Per palazzo Spada l’esborso vale in tutto (tra onorari, spese generali, imposta di bollo e cassa avvocati) 3.697 euro, da fare in fretta «al fine di evitare il verificarsi di conseguenze dannose per l’Ente per il mancato pagamento delle somme liquidate in sentenza». A firmare è il dirigente agli affari istituzionali/generali Cataldo Renato Bernocco.






