di Maria Chiara Manopulo
Mercoledì sera, mentre a Viterbo andava in scena il trasporto della Macchina di Santa Rosa – evento identitario per la città e partecipato da decine di migliaia di persone – un’operazione della polizia ha neutralizzato un potenziale attacco armato in via di Santa Rosa, a pochi passi dal cuore della manifestazione.
Gli agenti hanno fatto irruzione in un bed and breakfast, allertati dal gestore insospettito dal comportamento anomalo di tre ospiti turchi, arrivati senza bagagli. All’interno della stanza sono state trovate una mitragliatrice, due pistole con colpo in canna e tre persone. Due sono state immediatamente arrestate, ma uno dei passaporti esibiti non coincide con l’identità del sospetto, alimentando il sospetto che si tratti di un latitante.
I due fermati si sono chiusi nel silenzio durante gli interrogatori, senza fornire spiegazioni o dettagli. La Procura di Viterbo ha aperto un’indagine per traffico illegale di armi, escludendo per ora collegamenti diretti con il terrorismo internazionale.
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto nel primo pomeriggio, mentre in centro storico si intensificavano i preparativi per la manifestazione. Nessun allarme è stato dato alla popolazione, per non generare panico, ma contrariamente al consueto protocollo per il passaggio della Macchina illuminata, le luci della città sono rimaste accese. Proprio in quegli stessi momenti, in prefettura è stato convocato d’urgenza un comitato per la sicurezza, mentre le unità speciali dei Nocs e le squadre cinofile antiesplosivo venivano dispiegate sul territorio per garantire la protezione dei presenti.
L’evento si è svolto secondo il programma, ma con alcune misure straordinarie. Diverse autorità sono state fatte allontanare o spostate in aree più sicure: il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è stato trasferito in una caserma, mentre la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il deputato Mauro Rotelli e altri esponenti istituzionali hanno seguito il corteo da postazioni protette. Era inoltre prevista la partecipazione dell’ambasciatore israeliano, ma, per ragioni di sicurezza, gli è stato caldamente consigliato di non prendere parte all’evento.
«È sconcertante quanto accaduto a Viterbo: due terroristi turchi erano pronti a sparare sulla folla durante i festeggiamenti in onore della patrona Santa Rosa», ha dichiarato il deputato ternano e portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi. «Un plauso alla polizia di Stato, troppo spesso chiamata in causa solo per essere criticata, ma che ancora una volta si è rivelata determinante per la sicurezza pubblica e per la tutela dell’incolumità dei cittadini. Forza Italia è da sempre, e continuerà a esserlo, al fianco dei servitori dello Stato. Proprio ieri, nella stessa giornata in cui abbiamo reso omaggio alla memoria dell’eroe nazionale Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie e dell’agente di scorta Domenico Russo, è stata sventata un’altra possibile strage che avrebbe potuto imprimersi nella memoria collettiva per la sua drammaticità».
Anche Tajani è intervenuto questa mattina commentando quanto avvenuto: «Grazie alle forze dell’ordine, al sindaco e al prefetto che hanno garantito, in sicurezza e evitando il panico, il trasporto della macchina della Santa protettrice della città. Questo episodio spero rappresenti un monito contro quei cattivi maestri che aizzano orchestrando campagne d’odio con un linguaggio violento».






