di Gianni Giardinieri
Al termine della sessione invernale di calciomercato la Ternana si ritrova con una rosa cambiata molto più del previsto, con arrivi importanti e qualche cessione dolorosa. La società di via della Bardesca ora è chiamata a fare chiarezza anche su mister Fabio Liverani.
Non è accaduto niente, o quasi, nell’ultimo giorno di calciomercato delle Fere (si chiudeva lunedì 2 febbraio alle ore 20). Un solo arrivo, di belle speranze, a completare il parco difensori: dalla Virtus Verona passa in rossoverde Riccardo Lodovici, classe 2004. Per lui prestito fino al termine della stagione, con diritto di riscatto a favore delle Fere ed ingaggio pagato dai veneti fino a giugno. Soltanto 17 i minuti giocati da Lodovici quest’anno, in due partite diverse: 7 minuti contro il Trento e 10 contro il Cittadella. Numeri che suggeriscono un’operazione di ‘contorno’.
Ben più importanti, invece, le operazioni in uscita che non sono andate in porto, a cominciare da quella di Enrico Brignola. Era oggettivamente una ‘impresa’ difficilissima: l’ingaggio pesante e lungo (scadenza giugno 2027), unito ad uno scarsissimo impiego, ne hanno fatto un ‘asset’ senza appeal nei confronti delle altre squadre professionistiche. Per lui e Federico Viviani (scadenza giugno 2026) i prossimi quattro mesi saranno di solo allenamento, visto che usciranno dalla lista dei calciatori impiegabili in campionato.
Per altri giocatori, invece, le trattative sono state più concrete, ma tutte senza arrivare a conclusione. Alexis Ferrante ha ricevuto varie offerte: l’ultima, quella del Guidonia che si limitava ad un prestito fino al termine della stagione, è stata respinta piuttosto velocemente. Le altre sono sfumate via via nei giorni scorsi. Bruno Martella, che fin dall’apertura della sessione invernale di calciomercato era in procinto di salutare le Fere, rimarrà ancora in rossoverde: irricevibile la proposta del Pescara, la più interessata al ragazzo ma oggettivamente poco disponibile a ‘scendere moneta’. Anche per il secondo portiere Tommaso Vitali, indiziato a lasciare la Ternana, nulla di fatto. Resterà anche il capitano dei rossoverdi Marco Capuano che nei giorni scorsi aveva declinato l’offerta del Catania.
Al termine di questa sessione invernale di calciomercato la sensazione è quella di una rosa rinforzata in termini di qualità e personalità, ma tutta da scoprire in ordine alla riatletizzazione e tenuta fisica. Majer è certamente giocatore di livello superiore alla serie C, ma avrà ancora bisogno di diverse settimane per tornare al top. Per Aramu ne occorreranno ancora di più, perché non gioca dal giugno scorso. Panico non ha ancora mostrato il suo valore e anzi al momento sembra un oggetto misterioso. Pagliari e Kurti non li abbiamo ancora visti all’opera: il primo è da considerare un co-titolare, anche se non è stato impiegato neanche un minuto nelle due partite vestite in rossoverde. Per il secondo mister Liverani non ha ancora sciolto il fiocco rosso.
Sul fronte uscite, la cessione di Loiacono è stata, senza girarci intorno, dolorosa. La piazza non ha gradito e in verità neanche gli addetti ai lavori: il ragazzo ha sempre disputato buone partite, sia in questa che nella scorsa stagione, è un professionista esemplare ed una sicura ‘garanzia’ tecnica. Lasciarlo andare a Potenza, addirittura prima della duplice sfida in Coppa Italia, è stato un errore. Peraltro, non era nei ‘radar’ di mister Liverani per cui nel suo caso è stata una scelta puramente tecnica. Forse meno indolore la cessione di Romeo che, malgrado l’impiego in zolle del campo a lui non pienamente confacenti, ha dato anche la sensazione di non essere quello dello scorso anno.
Ora, a mercato chiuso, sarebbe auspicabile una presa di posizione della società in ordine al suo allenatore. I malumori sul suo operato sono crescenti e la sconfitta casalinga con la Torres ha dato la stura a prese di posizione ancora più nette. Ergo fare chiarezza: o dichiarare e rinnovare la fiducia a mister Fabio Liverani, almeno fino al termine del campionato, o cambiare guida tecnica. Non si può attendere oltre: a Pontedera, domenica prossima, conterà solo la vittoria. Un pareggio o addirittura una sconfitta decreterebbero una chiusura anticipata della stagione, a quel punto senza più obiettivi se non quelli di vivacchiare a metà classifica.






