di Gianni Giardinieri
A meno di ventiquattro ore dalla pirotecnica conferenza stampa di presentazione del reintegrato Diego Foresti, trasformatasi, con la presenza del patron Gian Luigi Rizzo e dei professionisti Fabio Forti e Manlio Morcella, in una sorta di ‘happening’ a 360° su tutto l’universo rossoverde, si torna a parlare di tecnica e tattica applicata al calcio, con la consueta conferenza stampa pre match tenuta da Fabio Liverani, allenatore delle Fere. Di seguito le sue considerazioni in ordine alla gara che venerdì 10 (ore 20.30, stadio ‘Del Duca’) vedrà i rossoverdi affrontare l’ Ascoli.
La trasferta di Ascoli e le parole di Foresti per coltivare un ‘sogno’.
«Vorremmo provare a fare bene, con un mercato giusto. Questa è una buona squadra che ha bisogno di lavorare. Ad oggi prenderei in giro la gente se dicessi che ci possiamo avvicinare ad Arezzo e Ravenna. Vogliamo migliorare il girone d’andata, questo si. Farlo ci porterebbe ad una buona posizione per giocarci i play off. La Coppa Italia è un’altra possibilità per arrivare bene alla fase finale. L’Ascoli è una squadra forte ma sarà una partita secca: vogliamo capire se nello scontro diretto siamo alla loro altezza. Loro sono cresciuti nell’arco di questi mesi e a noi servirà per capire dove siamo. L’Ascoli è partito per vincere il campionato, poi è venuto fuori il Ravenna. In questo campionato si può perdere contro tutti».
Calciomercato: si fa il nome di Panico. Cambio di strategia?
«Panico l’ho allenato a Genova quando aveva 15/16 anni. Viene da due campionati vinti in serie C. Ha qualità diverse dalle nostre. Ci vorranno le condizioni giuste per portarlo in rossoverde. Non vogliamo stravolgere la squadra, che è già buona. I conti devono rimanere a posto. Se entrasse Panico può uscire un attaccante, vedremo. Anche un portiere, ne abbiamo quattro, potrebbe uscire. Abbiamo una rosa numericamente grande».
La squadra fisicamente ha recuperato?
«Mediamente hanno recuperato tutti. Domani facciamo un allenamentino ad Ascoli e avrò modo di valutare bene».
Capuano, Ferrante, Vallocchia?
«Tutti disponibili al 100%».
Il ricordo della salvezza ad Ascoli.
«Ricordo bellissimo, una delle mie pagine più importanti da allenatore, insieme a quelle di Lecce».
Kerrigan e Dubickas sono tornati a segnare
«Per loro una buona iniezione di fiducia. Kerrigan è sempre positivo. Sapevamo che Dubickas avrebbe avuto un calo fisico, perché in estate si è allenato da solo».
Dubbi di formazione?
«Ne ho tre o quattro, in tutti i reparti».






