di Gianni Giardinieri
Terza partita, tutte tra le mura amiche, in sette giorni per la Ternana, chiamata domenica 29 novembre (ore 17.30) ad affrontare una delle squadre rivelazione del torneo: Il Guidonia Montecelio, neopromossa in serie C e attualmente quinta in classifica, a pari merito con il Carpi e la stessa Ternana (21 punti).
Per una società che si affaccia al calcio professionistico con basi solide ed una buona struttura generale, un’altra, il Rimini FC, è stata invece in settimana estromessa dal campionato. Dopo un’estate travagliatissima, con un paio di cambi societari e una zavorra di ben 16 punti di penalizzazione totali, la Figc ha deciso di revocare «l’affiliazione alla società con decadenza del tesseramento di tutti i tesserati».
La decisione della Federazione è la logica conseguenza del passo indietro annunciato un paio di giorni fa dal gruppo societario di Nicola Di Matteo, che si è ritirato dal preliminare di acquisto firmato il 6 novembre scorso con la Building Company (proprietaria del club). Dunque girone B della serie C ridotto a 19 squadre, con rimodulazione della classifica: azzeramento di ogni risultato (positivo o negativo) ottenuto dalle altre squadre del torneo quando hanno giocato contro il Rimini.
Con la conseguenza che alla Ternana, ad esempio, sono stati tolti i 3 punti frutto della vittoria contro i biancorossi alla terza giornata del campionato, mentre per le squadre che contro il Rimini avevano perso, per esempio il Perugia, l’esclusione è di fatto indolore. Per le Fere resta una posizione in classifica assolutamente in linea con le aspettative alla fine del calciomercato e passabile di un ulteriore salto di qualità qualora arrivasse la vittoria anche contro il Guidonia. Di seguito le dichiarazioni di mister Fabio Liverani alla vigilia del match, nella consueta conferenza stampa pre gara.
Il caso ‘Rimini’
«Mi dispiace molto per il Rimini, quando siamo andati da loro eravamo due realtà sull’orlo del baratro e ci sentivamo “vicini” in questa situazione che vivevamo entrambe. Non si riesce a trovare una quadra per fa si che non si verifichino più queste cose. Il lato sportivo diventa difficile da commentare. In questo senso voglio fare una riflessione sulla famiglia Rizzo e su Claudia in particolare: ci hanno permesso di festeggiare il centenario e di svolgere la stagione».
Arriva il Guidonia
«È una neopromossa che ha idee, una proprietà solida e un bel progetto. È la terza partita in settimana ma abbiamo la voglia di ottenere un risultato positivo. Dobbiamo dare continuità di risultati».
È la partita prima del derby. Può essere un problema?
«No perché giocando ogni tre giorni non abbiamo neanche avuto il tempo di pensarci. I derbies sono partite a se e quindi la prepareremo da martedì prossimo. Ora il focus è solo sul Guidonia».
La vicenda Rimini però di fatto falsa il campionato
«Non mi piace avere alibi o parlare di qualcosa sulla quale io non posso incidere, nel bene o nel male. Vanno trovate delle regole per far terminare la stagione a tutte le squadre che cominciano il campionato».
La Coppa Italia ti ha scombussolato le idee?
«Qualche giocatore mi crea sicuramente qualche dubbio positivo. Tra stanotte e domattina scioglierò gli ultimi dubbi per schierare gli undici di partenza».
Cosa ti piace del Guidonia?
«Hanno una buona fase difensiva e vanno molto in verticale. Non danno punti di riferimento e stanno bene. È una partita in cui dobbiamo fare bene».
Come sta la squadra?
«Stiamo bene e anche mentalmente non ci sono problemi. A livello fisico dobbiamo valutare come sta Proietti, che mercoledì ha subito una botta alla rotula».
Motivazioni a lavorare con tutte le problematiche societarie legate a “stadio-clinica?”
«Ci sono due momenti diversi. Da luglio al passaggio della società ai Rizzo abbiamo passato brutti momenti. Poi invece non posso lamentarmi di nulla. I Rizzo sono sempre presenti e la parte tecnica va avanti. Anche il campo è stato molto migliorato. Le critiche che mi sono state rivolte a livello tecnico dalla dirigenza le vivo con grande serenità. Il confronto mi piace, nell’ambito del rispetto della persona».
Quando si andrà a Gabelletta?
«Per il campo non dovrebbe mancare molto, direi una decina di giorni. Per il resto ci sono altre situazioni da valutare sulle quali non so quantificare i tempi».
Pettinari e il Guidonia meglio in trasferta
«Sono una squadra molto verticale e fuori casa magari hanno qualche spazio in più per poter fare male. Non hanno grandi nomi ma in serie C conta tanto la voglia di emergere e la determinazione. Pettinari, da giovedì, mi ha confidato di stare definitivamente bene per cui è pienamente impiegabile».
Dubbi di formazione?
«Due, entrambi in avanti».






