di Gianni Giardinieri
Neanche il tempo di metabolizzare la vittoria casalinga contro la Juventus Next Gen che la Ternana è chiamata di nuovo in campo (mercoledì 26 novembre, ore 18.00, stadio ‘Libero Liberati’), stavolta per disputare gli ottavi di finale della Coppa Italia di serie C. Avversario di turno il Giugliano di mister Eziolino Capuano, da poco approdato sulla panchina dei ‘Tigrotti’.
I gialloblù militano nel girone meridionale della serie C e contenderanno alle Fere l’approdo ai quarti di finale. Turno a gara unica, dunque, senza il match di ritorno, con gli uomini di mister Liverani che hanno l’occasione giusta per avanzare in una competizione importantissima ai fini dell’eventuale posizionamento ai play off del campionato. La vincente della Coppa Italia, infatti, accede direttamente alla fase nazionale degli stessi, di fatto come se fosse arrivata terza nella regular season. Di seguito le parole del tecnico romano alla vigilia della gara.
Turnover in vista?
«Prepariamo la partita con entusiasmo dopo la vittoria contro la Juventus Next Gen. Il Giugliano ha avuto subito un cambio di risultati, domenica a parte, con il nuovo tecnico. E’ una gara complicata perché per passare il turno dovremo fare sicuramente una buona prestazione. Tranne tre o quattro giocatori saranno convocati tutti quelli che hanno giocato domenica scorsa».
Kerrigan e Longoni
«Kerrigan giocherà dall’inizio, Longoni spero di vederlo durante la gara».
La svolta tattica di domenica scorsa è riproponibile?
«Abbiamo dei principi base sui quali lavoriamo sempre. E’ evidente poi che mettiamo delle varianti in base all’avversario che abbiamo di fronte. Dubickas ha una intelligenza “calcistica” molto alta e l’averlo portato un pochino dietro le punte ci ha dato la possibilità di lavorare meglio in fase offensiva. Ha “pulito” molte palle. Non so se domani riposerà, è giovane e recupera in fretta».
Stefano Pettinari
«Con lui dobbiamo avere più attenzione. Clinicamente è guarito ma teniamo presenti le sue sensazioni».
Simone Leonardi
«È un 2005 che lo scorso anno ha giocato pochissimo. Oggi lui è “dentro” la squadra, anche subentrando. Deve capire che è un giocatore importante ma anche tenere a bada la sua esuberanza. Ha le qualità per fare una carriera importante».
Mert Durmush
«L’ho visto molto bene, sia in partita che durante la settimana. Ha giocato in una posizione diversa rispetto al passato e lì può farci comodo».






