di Gianni Giardinieri
Terzo appuntamento in otto giorni per le Fere, chiamate domani ad affrontare in trasferta il Pineto (lunedì 16 febbraio, ore 20.30, stadio ‘Pavone-Mariani’), in quello che può definirsi come un vero e proprio scontro diretto per il quinto posto in classifica. Di seguito le dichiarazioni di mister Fabio Liverani, nella consueta conferenza stampa pre match.
Oggi rassicurazioni di Claudia Rizzo sulle scadenze del 16 febbraio.
«Sicuramente una bella notizia, visto le vicissitudini degli ultimi anni. Sinceramente il pensiero di qualcosa di diverso non mi era mai sfiorato».
Ieri Aramu una sessantina di minuti con la Primavera.
«Per noi e per lui è importante avere minutaggio. Farlo con la Primavera rientra nel progetto e nel programma che avevamo fatto con il calciatore. Viene con noi e potrà essere della partita, anche se per un minutaggio più basso di quanto ha fatto ieri. Loro sono riusciti ad allenarsi tutta la settimana. Sono preparati ed allenati bene. Giocano in casa e per noi è una partita complicata. Dobbiamo dare continuità alla partita di Ravenna, come prestazioni e risultati».
Majer domani dal primo minuto? Domani difesa a tre?
«Majer è una possibilità, ma deciderò all’ultimo. Continueremo a giocare a tre in difesa perché farlo a due complicherebbe le cose, visto che manca Capuano e i calciatori nuovi devono apprendere i giusti meccanismi. Il mercato di gennaio serve per far salire il livello e aumentare la competitività interna. La formazione la faccio sempre in base a chi sta meglio e per domani deciderò all’ultimo».
Il Pineto.
«Squadra organizzata e di qualità. D’Andrea ha qualità ed ha già fatto qualche gol».
Indisponibili?
«Qualche acciacco. Sono ancora lontano dallo scegliere la formazione. Chi ha giocato le ultime due è un po’ più affaticato, è normale. Valuterò dopo la rifinitura di domani».
Il caso Kalulu di ieri sera in Inter-Juventus. Meglio il Var o l’FVS, che avrebbe potuto in questo caso richiedere la revisione?
«Si può fare una via di mezzo. Dobbiamo aiutare l’arbitro quando l’errore è grave ed oggettivo. Ieri io sarei andato anche oltre il protocollo. La tecnologia deve servire per non commettere errori gravi, perché inficia sulla partita. È stato un errore che ha cambiato la partita».
Iniezione di fiducia dalla vittoria con il Ravenna?
«Si, anche se i ragazzi non avevano mai perso la fiducia. Loro sono i primi dispiaciuti quando i risultati non arrivano e sono i primi a fare autocritica quando sbagliano. La vittoria gli ha dato la certezza di avere un valore di squadra alto».






