di Gianni Giardinieri
Al termine dell’ennesima settimana in cui si è parlato di tutto meno che di calcio, la Ternana si appresta ad incontrare la Juventus Next Gen di mister Massimo Brambilla (domenica 23 novembre, stadio ‘Libero Liberati’, ore 14.30). In verità, subito dopo il pareggio esterno contro la Sambenedettese, erano arrivate parole assai pesanti da parte del direttore sportivo Carlo Mammarella nei confronti di mister Fabio Liverani, che lasciavano trapelare un esonero, poi rientrato, imminente. Poi invece tutti concentrati di nuovo sulla querelle stadio-clinica, con la famiglia Rizzo autrice di un comunicato stampa, a firma della società di via della Bardesca, che ha ribadito come il futuro della società rossoverde sia indissolubilmente legato al progetto di cui sopra. Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossoverde nella consueta conferenza stampa pre gara.
Che settimana è stata?
«Una buona settimana, sul campo. Per quello che è accaduto dopo le parole di Mammarella posso dire che non commento le sue parole. Sono un dipendente della società e il direttore sportivo ha mandato i suoi messaggi. Abbiamo avuto un confronto telefonico e io ne sono uscito sereno come ero sereno prima. Veniamo da quattro pareggi e ora vogliamo accelerare. Certamente dobbiamo andare più veloci. Per tutti l’obiettivo comune è vincere le partite».
Turnover in vista delle tre partite in 10 giorni?
«Ci concentriamo per una partita alla volta. In questo periodo della stagione preferisco far giocare chi è al 100%».
Arriva la Juventus Next Gen
«Tutte le squadre under hanno freschezza ed entusiasmo. La Juventus ha cinque o sei giocatori in nazionale, quindi qualitativamente è una squadra importante».
Pressione sulla Ternana
«Secondo me non è giusto mettere troppa pressione sulla squadra proponendo obiettivi sempre più sfidanti. I miei calciatori devono avere la giusta tensione sulla gara, senza pensare a novembre al risultato finale».
Pettinari
«Fino ad ora non è recuperato. Vediamo però nel pomeriggio, dopo la rifinitura. Se starà bene sarà convocato ma non partirà dall’inizio».
Una nuova veste tattica?
«Tutte le settimane proviamo qualcosa di nuovo. Cerchiamo sempre di dare equilibrio».
In società chiedono coraggio
«Il coraggio si ottiene sul campo. Fame, voglia e personalità secondo me questa squadra li ha. A Gubbio abbiamo dimostrato di avere cuore e coraggio. Sono frasi che posso ascoltare ma che rimangono un po’ così, difficili da contestualizzare da un punto di vista calcistico. Dobbiamo stare più dentro la partita, questo certamente».






